Calcio in Sicilia, numeri da “boom”.

PALERMO – Il calcio siciliano vive un periodo di particolare benessere: ne sono riprova le parole del presidente Sandro Morgana, nel corso dell’ultimo summit in via La Malfa. «Stiamo, innanzitutto, ricostruendo – è Morgana a parlare – la base della piramide regionale e, in tal senso, parlano le cifre: abbiamo rivoluzionato la Seconda Categoria, ampliandola da 102 a 118 squadre, e – pur avendo preventivato una Terza Categoria con 150 formazioni in lizza – ce la ritroviamo con 175 iscrizioni. In proposito, ringrazio il Direttivo, le delegazioni zonali e i collaboratori per quanto hanno saputo fare anche per allargare la sfera d’azione del calcio femminile e di quello a cinque». Una tendenza crescente, che lascia bene sperare per il futuro: «Società, dirigenti delle delegazioni e comitato regionale ci siamo ormai uniti in un gruppo coeso – osserva compiaciuto Morgana – dando massima solidità al sistema calcio della Sicilia: me ne accorgo anche sulla base delle telefonate e delle visite quotidiane dei club, che mi fanno sentire più che mai uno di loro».
S’è, peraltro, coronato il disegno di favorire le affiliazioni. «Avendo registrato un utile di gestione di poco superiore ai 150.000 euro (il bilancio è stato approvato all’unanimità, nel corso dell’ultimo Direttivo; n.d.r.), abbiamo deliberato di fornire un sostegno economico, abbattendo la quota per le iscrizioni, alle società della III Categoria, a quelle juniores, a quelle femminili ed anche a quelle della D maschile». Intanto, si profila all’orizzonte l’assemblea quadriennale delle società, che dovrebbe svolgersi a fine anno. Nel corso dell’assise, si registrerà una novità prevista dal più recente Statuto federale: l’elezione del delegato per il calcio a cinque anche nella nostra regione, che è la seconda d’Italia per (efficace) diffusione di tale disciplina. È scontata la candidatura unica di Silvio Bevilacqua. Stessa musica nel calcio femminile, ma in questo settore, non raggiungendosi un certo quorum di società affiliate, si dovrebbe approdare alla formula della nomina del delegato; in questo caso, scontata è la candidatura di Giuseppe Mistretta, storico dirigente del settore, recentemente succeduto
al dimissionario Mario Porretta, che ha lasciato in seguito ad un trasferimento professionale. Resta il nodo dei campi. «È una vera la piaga, troppi stadi sono inagibili: così, è davvero difficile e mortificante operare: chiedo comprensione a tutti, ma presto molte situazioni negative dovremmo portarle a soluzione. Attraverso la vantaggiosa convenzione stipulata con il Credito Sportivo, molti impianti potranno essere messi a norma: a fine anno, forniremo dati definitivi in proposito».