Mancano gli impianti. La squadra di calcio si allena in piazza.

Lo Stadio di GelaIl Gela calcio da oggi si allenerà in piazza Umberto, in pieno centro, sotto gli alberi, davanti al neoclassico della Chiesa Madre e al liberty dei palazzi più eleganti, dribblando la fontana e cercando l’assist di tutta una città che non potrà non accorgersi della novità. Motivo: la squadra milita in seconda divisione, è imbattuta dall’inizio del campionato e seconda in classifica dietro il Cosenza, applauditissima dai tifosi locali. Ma non ha un campo. A Gela, città siciliana di quasi 80 mila abitanti, che spera da anni di diventare provincia, gli impianti sportivi sono pochissimi, e quelli che ci sono, come il campo intitolato a Vincenzo Presti, sono in disarmo o non vengono concessi in gestione alle società. Angelo Tuccio, presidente della società che milita nel girone C della seconda divisione, ha preso la decisione per la mancanza di strutture sportive tali da permettere anche la preparazione atletica dei giocatori, mentre il Comune non affida alla società la gestione dell’unico campo di football della città. I giocatori si alleneranno quindi in piazza Umberto, nel cuore della città. Il primo appuntamento è per oggi alle 15. Angelo Tuccio la definisce «una provocazione rivolta a quei politici che in decenni di attività amministrativa non hanno saputo dare risposte alle società sportive ma soprattutto ai giovani, negando loro il diritto di fare sport». Sarà l’inizio di un allenamento settimanale itinerante, che porterà i giocatori a visitare tutte le piazze cittadine. Gela non ha uno stadio, ma solo il vecchio campo di calcio «Vincenzo Presti», il cui terreno di gioco, con l’erba in precarie condizioni, non è in grado di sopportare partite ufficiali e allenamenti. Occorrerebbero una più attenta gestione dell’intera struttura e di un campo secondario di supporto. «Siamo al secondo posto e miriamo alla promozione in prima divisione – dice Tuccio – ma non troviamo nella politica il necessario sostegno al nostro sforzo». La protesta di Angelo Tuccio segue di qualche settimana quella dei dirigenti di sei squadre di calcio e di pallavolo della città che minacciano di fare giocare le proprie formazioni in altri centri del comprensorio se non vengono aperti i due palazzetti dello sport che comune di Gela e provincia regionale di Caltanissetta hanno realizzato dopo anni di attesa, ma che restano ancora chiusi, inutilizzati. Entrambi gli enti attendono di bandire la gara di appalto per l’affidamento a terzi della gestione dei due impianti. «La mia – ha ribadito il presidente del club biancoazzurro – non è una provocazione fine a se stessa. L’auspicio è che i politici e mi riferisco anche alla deputazione locale presente all’Ars, si impegnino per risolvere definitivamente un problema che ci trasciniamo da anni».