Il Primato del S. Alessio Calcio. Un successo che parte da lontano

Domenica riprende il Campionato di Seconda Categoria dopo la pausa della settimana scorsa. Dopo sei giornate di campionato il S. Alessio occupa la prima posizione in classifica. Un primato fatto di 5 vittorie, 1 pareggio, nessuna sconfitta, con 13 reti realizzate e 5 subite.Un primato che parte da lontano, frutto di una programmazione iniziata tre anni fa, quando il Presidente Domenico Costa, profondo intenditore del calcio jonico, si è affidato ad un gruppo di “giovanotti” di belle speranze, guidati dalla panchina da un giovane allenatore, Giuseppe Mancuso, coadiuvato da altri appassionati del “pallone” il direttore sportivo Salvatore D’Agata e dall’esperto giocatore Pippo Mangiò.

– Mister Giuseppe Mancuso, da dove nasce questo successo? “ Il nostro successo non è altro il frutto di duri allenamenti, tanti sacrifici, basta pensare che questi ragazzi hanno iniziato la preparazione il 25 Agosto, allenandosi ogni giorno con estrema umiltà e consapevolezza”.

– Un successo che parte da lontano? “Si, un successo che parte da lontano, una squadra che si conosce abbastanza bene. Un gruppo di giocatori che da tre anni giocano insieme, adesso si raccolgono i frutti”.

Un gruppo forte che è stato ulteriormente rafforzato con innesti giusti per puntare ad un campionato di vertice.? “ Un gruppo giovane che aveva bisogno di qualche innesto d’esperienza come l’attaccante Thomas Paratore, il trequartista Danilo Impellizzeri e il difensore Marco Tomasello, inserimenti che ci hanno fatto colmare le lacune palesate nel campionato scorso.”

Un gruppo giovane, supportato dall’esperienza di Pippo Mangiò”. “Pippo, non si discute, nonostante i problemi fisici, per noi è una pedina fondamentale, essenziale nello scacchiere della squadra. L’anno scorso ha realizzato 19 reti, speriamo che quest’anno superi tale quota per portare più in alto il S. Alessio.”

– Con il primato, i programmi della Società, sono gli stessi d’inizio campionato? “ I nostri obiettivi non sono cambiati, stiamo rispettando quanto programmato tre anni fa. Nel primo anno, il nostro obiettivo era raggiungere la salvezza, l’anno scorso una salvezza tranquilla e toglierci qualche soddisfazione, quest’anno fare meglio della scorsa stagione dove siamo arrivati sesti, ciò significa centrare i play-off”.

– Oltre al S. Alessio, la squadra favorita per la vittoria finale.? “ Le squadre che temo sono il Lipari e Misserio. Fra le due, il Lipari”

Perché il Lipari? “ Per fattore campo, esperienza, per il passato glorioso, una società abituata alle grande platee, soprattutto un organico composto da validi giocatori, alcuni di categoria superiore”.

– Un giocatore del Misserio che allenerebbe volentieri? “ Dario Luchino.”

– Il giocatore- simbolo del S. Alessio, anzi, il giocatore più sbarazzino della sua squadra? “ Senz’altro il nostro capitano, Antonio Tamà, un giovanotto ( di 40 anni), mi fa arrabbiare spesso, ma è il nostro leader, il S. Alessio non può farne a meno, ci segue sempre in campo, fuori, incita la squadra, la società , me stesso, insomma, una persona che fa gruppo.”

– Il paese di S. Alessio è vicino alla nuova realtà calcistica.? “ I tifosi sono imprevedibili, sono cauti, ci vengono a guardare, commentano le partite, sono sicuro che riempiranno gli spalti per sostenerci nel difficile cammino……….” ( ndr- nella promozione, parola mai nominata dal mister del S. Alessio.)

– La Società ha le basi per un eventuale campionato di Prima Categoria? “ Un gruppo amalgamato che sta insieme da tre anni , un valido settore giovanile, con qualche innesto si potrebbe affrontare un campionato superiore”.

– Lei da tre anni allena il S. Alessio, dove nasce questa passione verso la professione di allenatore? “ La passione verso il pallone. Vorrei citare una frase del mio Presidente…” non ci sono allenatori nella nostra riviera jonica, ci sono soltanto degli appassionati”.

– Il S. Alessio è un punto di partenza per poter allenare in futuro in categorie superiori? “ Ho iniziato con il S. Alessio, con questo fantastico gruppo, un ambiente sano , famigliare. Fino a quando sarò legato a questi “ragazzi”, non penso al futuro. Il mio futuro è il S. Alessio.”

– Come definisce il suo Presidente, Mimmo Costa? “ Una persona unica, che ama lo sport, fa tanti sacrifici per la squadra, guai a chi tocca il suo giocattolo, lo possiamo considerare un papà per questi ragazzi.”

– Come giudica la squadra del suo paese, l’Akron Sport Savoca? “ Dopo tanti anni, dopo la gloriosa ACS Savoca, è ritornato il calcio a Savoca. Non è facile formare una squadra e portarla a certi livelli, occorrono diversi fattori, crescere a livello di società, bisogna partire dalla base con un settore giovanile se si vuole andare lontano, non andare ogni anno alla ricerca di giocatori.”

– Se gli proponessero di allenare la squadra del suo paese, direbbe di sì. “ Fino a quando c’è il S. Alessio e questo gruppo meraviglioso. No. Il mio fine è quello di fare bene con questi ragazzi. Se un giorno dovesse finire il tutto, spero mai, si vedrà.”

Da allenatore ha un desiderio da realizzare? “ Si, aiutare questi ragazzi a vincere il campionato.”

 DI “Mimmo Muscolino”