La Peloro vince lo scontro diretto con l’Atl. Roccalumera e va all’inseguimento della capolista Furci.

Il portiere dell'Atl. Roccalumera - Piero Sturiale.MESSINA – Con il minimo risultato la Peloro Annunziata ha vinto lo scontro diretto con l’Atl. Roccalumera è balza al secondo posto in classifica. Una vittoria importante quella ottenuta dai ragazzi di mister Tomasello, essendo di fatto l’unica squadra che potrà contendere la vittoria finale alla capolista Furci, che vanta a sei giornate dal termine cinque punti di vantaggio. Un distacco che la compagine messinese può dimezzare nello scontro diretto in programma alla penultima giornata fra le proprie mura amiche.

La gara contro l’Atl. Roccalumera, non è stata facile per la Peloro, una partita tattica con poche occasioni da rete , ma molto combattuta, con un giocatore del Roccalumera espulso e cinque ammoniti per parte.
La compagine della Peloro , in formazione rimaneggiata ha interpretato bene la partita raggiungendo il massimo risultato con il minimo sforzo. Forte dela buona tecnica dei suoi giocatori e della compattezza di squadra ormai rodata al campionato di terza, è riuscita a passare in vantaggio al 20’ del 1° tempo con un euro goal di Peppe Garzo, che dal limite dell’area faceva partire un tiro a volo che si insaccava all’incrocio dei pali della porta difesa dal portiere roccalumerese Piero Sturiale.

Sotto di una rete, la squadra roccalumerese reagiva con lunghi lanci a scavalcare il centrocampo di casa o tramite calci da fermo. La Peloro, una volta in vantaggio riusciva a controllare la gara, lasciando la sterile iniziativa ai roccalumeresi. La Peloro,al 70’ sfiorava il raddoppio in una classica azione di contropiede con Tomasello sulla fascia destra che supera in velocità il diretto avverario e per puro egoismo non serviva il compagno Sgroi liberissimo al centro facendosi fermare dall’ultimo difensore avversario.

Il Roccalumera , a sua volta, ha battuto solo punizioni sterili e lunghe rimesse inconcludenti preda dell’ottimo portiere locale Sottile, dominatore della propria area piccola.
Una gara tattica, rovinata dall’insufficienza arbitrale che ha fatto innervosire i giocatori in campo, per il resto un’incontro tirato con le due squadre attente a non scoprire il fianco all’avversario