Il Real S. Venerina approda in Prima Categoria.

SANTAVENERINA – Ieri sono bastati un gol e un punto per dare il via alla festa di tifosi, giocatori e dirigenti. Ma la promozione diretta, arrivata con una giornata di anticipo, il Real Santa Venerina se l’è conquistata giornata dopo giornata e finisce così il “purgatorio” della Seconda Categoria, gli etnei tornano in Prima. La partita di ieri, l’ultima fra le mura amiche, poteva già portare il “salto” in caso di vittoria o, diversamente, nel caso Real Aci e Pisano, le dirette inseguitrici, non vincessero. Per tutte e tre, invece, è arrivato il pari. A Santa Venerina, dove gli spalti si sono riempiti più del solito, i giocatori di casa affrontavano la Dacca 2000, che corre per un posto nei play off. Gli uomini di Caniglia mettevano la testa avanti con Russo alla mezz’ora, ma venivano raggiunti a inizio ripresa da Costa. Poco male: sia il Real Aci, sia il Pisano, non andavano oltre il pareggio e così il distacco rispettivamente di 4 e 5 punti restava invariato. Al fischio finale dell’arbitro, esplodeva la gioia dei tifosi: mortaretti, fumogeni e palloncini. Raggiantii dirigenti: il presidente Giovanni Trovato, Marco Trovato, Giuseppe Calì, Gaetano Petralia, Antonio Rapisarda, che l’anno scorso hanno preso in mano la società e, dopo una prima stagione di consolidamento, hanno raggiunto il traguardo più ambito. «L’obiettivo di quest’anno – spiega il presidente Trovato – era quello di migliorare il quarto posto della stagione appena passata, che comunque ci aveva dato buone soddisfazioni. Se siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo più prestigioso, si deve certamente all’affiatamento del gruppo e alla continuità dei risultati». I numeri sono invidiabili: fra le mura amiche il Santa Venerina non ha mai perso, vantando una “striscia” di ben dodici risultati utili consecutivi, ha la migliore difesa del campionato e conta tra le sue file il capocannoniere Marcello Valeri, arrivato a 14 gol. Nonostante le ottime prestazioni, la cavalcata verso la Prima Categoria ha vissuto anche momenti difficili, come quelli seguenti alla sconfitta con il Santa Domenica Vittoria, quando mister Caniglia presentò le dimissioni. «Ma fortunatamente – racconta ora Marco Trovato – le dimissioni furono respinte, la società diede fiducia all’allenatore e i ragazzi contraccambiarono con una serie di prestazioni eccezionali». Ed è stata la vittoria del gruppo: dai “vecchietti” Marcello Valeri e Mario Leonardi, ai giovanissimi classe 1991 Enrico Di Maria e Giovanni Grasso. Ieri in campo, a festeggiare, c’erano anche il sindaco Enrico Pappalardo con una rappresentanza della Giunta e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Marano. «Abbiamo seguito la squadra durante il campionato – dice l’assessore allo Sport, Angelo Silvio Musmeci – e abbiamo notato come la società sia riuscita a creare un gruppo compatto. L’Amministrazione si è sempre resa disponibile. Siamo intervenuti per migliorare le condizioni del campo sportivo e e continueremo a farlo. S. Venerina si farà valere in Prima Categoria».