Ciccio Carpillo a ruota libera: “Migliorarsi ogni giorno”.

Francesco Carpillo il prossimo anno siederà sulla panchina del neo promosso Furci. Il giovane tecnico furcese, all’età di 37 anni, dopo tanti anni dedicati al calcio nelle vesti di attaccante mettendo a segno un buon numero di reti, girovagando nella sua lunga carriera da giocatore in quasi tutte le squadre del comprensorio jonico, nell’ultima stagione al Città di Gaggi in seconda categoria, appende le scarpette al chiodo, per indossare i panni di allenatore iniziando la sua nuova carriera sportiva la squadra del suo paese: il Furci. Abbiamo incontrato Ciccio Carpillo alcuni giorni fa, in un noto bar di Furci, più che un’intervista si è trattato di una chiacchierata tra due vecchi amici seduti al tavolo con due granite a caffè con panna e brioche (al riguardo il meticoloso Ciccio per lui una piccola granita con poca panna) abbiamo parlato del suo nuovo incarico di allenatore del Furci. La nostra chiacchierata è iniziata con una battuta: sai Ciccio mi hanno fatto osservare che da quando sei diventato allenatore del Furci  ti vedono sempre parlare al telefono. Allora è cambiata la tua vita? “E’ vero. Sono quasi sempre al telefono. Per il resto posso dire che la mia vita è cambiata tantissimo dal punto di vista degli impegni.” – Appena ricevuto il patentino di allenatore, ti aspettavi una chiamata del Furci? “ Sinceramente no. Anche se il mio desiderio era un giorno di allenare la squadra del mio paese”.  – Invece……? “E’ successo tutto cosi in fretta che mi ha portato a prendere una decisione, dopo una attenta riflessione, ad accettare la proposta della dirigenza furcese”. – Il motivo che ti ha spinto ad accettare? “  …se doveva essere un allenatore di fuori, meglio un furcese, anche se io avevo un impegno con lo Sportinsieme per allenare gli Allievi Regionali”. -Nella tua scelta quanto ha influito la tua famiglia? “ Se vuoi la verità, non è molto contenta della mia decisione, ma allo stesso tempo mi sta sostenendo, come ben tu sai Furci è una piazza particolare”. – Un furcese doc come ti definisci in tre aggettivi? “ Apolitico, Coerente e Motivatore”. – Cosa occorre al Furci per essere una Società Sportiva? “ Non entro in merito,  certamente tre fattori essenziali: Organizzazione, Presenza e Professionalità. Siamo sulla buona strada”. – I primi di settembre inizierà il raduno, cosa dirai  ai tuoi giocatori? “ Il nostro obiettivo è raggiungere la  salvezza con umiltà. Per ottenere ciò: educazione, massimo rispetto, solo con il lavoro e il massimo impegno, sostenendo enormi sacrifici sportivi e familiari, tutti insieme ci possiamo togliere delle enormi soddisfazioni”. – Vincere magari il campionato? “ E’ un campionato difficile. Molte squadre sono alla vigilia favorite. Io penso che lotteremo alla pari con tutti.”  – I tifosi……? “ Loro sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Venite a sostenerci, abbiamo bisogno del vostro calore”. La tifoseria come ha digerito Fla vicenda Fasolo? “ Chi vince un campionato di solito viene riconfermato. Ovviamente c’erano delle problematiche, non voglio entrare in merito …… nel calcio si sa nessuno è profeta in patria”. – Il tuo sogno nel cassetto? “ Migliorarsi ogni giorno”.