Davide Ardizzone (Spar) si conferma in vetta.

Sei gol in quattro partite e un primato nella classifica dei marcatori nel girone D di Promozione che ha già il sapore della grande conferma. Davide Ardizzone, attaccante della Spar Calcio e autore del gol del pari a Troina, è uno degli attaccanti più prolifici degli ultimi anni nei campionati dilettantistici.
«Lo scorso anno ho realizzato ben 25 gol – confessa – al termine di una stagione straordinaria. Ovviamente speravo in una partenza buona, ma sinceramente non mi aspettavo di segnare così tanto. Dedico la rete segnata domenica al mio amico Turi Scuto».
Un punto guadagnato quello di Troina? «E’ stato difficile giocare in casa di una squadra molto tosta come quella ennese, che era reduce da due vittorie in trasferta. Poi, abbiamo giocato gli ultimi 30 minuti in dieci uomini per l’espulsione di Fassari. Abbiamo ottenuto un grande risultato perché non sarà facile per le nostre avversarie strappare punti su questo campo».
In quattro giornate è possibile tracciare un primo bilancio. Che campionato si attende? «Molto combattuto. Vedo favoriti per il successo finale il Villafranca e il Giarre. La prima, reduce dalla retrocessione, può contare su giocatori di assoluto valore come Di Blasi e Fleres, inseriti in una rosa praticamente di Eccellenza. La seconda vanta atleti del calibro di Santo Torre, Rosario Patti, Nino Longo e Percipalle. Una sfida agguerrita».
Individuate le sue favorite. Per la corsa play off quali squadre sono in grado di contendersi i posti per gli spareggi?
«Viagrande è allenato da un bravo allenatore come Maurizio Romeo, che è stato anche mio compagno di squadra nel Trecastagni. Un complesso giovane che nelle prime quattro giornate non ha ancora incassato un gol. Poi, oltre il Troina, getterei nella mischia il Taormina del nuovo allenatore Santo Giuffrida che ha in Mondello il centrocampista più forte della categoria. Come del resto il Riposto del bravo Miano».
E la Spar Calcio? «Il nostro obiettivo rimane uno, divertirci e divertire, giocando a calcio. Lo spirito del gruppo è senza dubbio quello giusto, che paga e che regala grandi emozioni in campo. A nessuno piace perdere».