Forza D’Agrò Scifì fa tremare il Ciumaredda.

La cenerentola Forza D’Agrò Scifì fa tremare la regina Ciumaredda costretta a rincorrere il risultato rischiando di capitolare nei minuti di recupero. Ha rischiato molto la formazione santateresina allenata da Peppe Ciatto sul rettangolo di gioco di Scifì contro la locale compagine che ha dato tutto quello che poteva per fermare la “corazzata” Ciumaredda. Cuore, grinta e determinazione l’arma utilizzata dai ragazzi di mister Santo Spadaro per competere  contro la più tecnica compagine  del Ciumaredda, apparsa confusa, macchinosa e sterile in attacco, priva di una manovra fluida, ma soprattutto incapace di liberare i propri attaccanti al tiro. Si possono contare sulle dita della mano ( a parte l’episodio del rigore) le occasioni create dalla formazione di Peppe Ciatto. Non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda i ragazzi di Santino Spadaro , consci delle potenzialità dell’avversario, hanno bene interpretato la gara, giocando una gara sulla grinta bloccando sul nascere le velleità di gioco degli ospiti, pronti a colpire in rapide incursioni mettendo a dura prova la retroguardia del Ciumaredda.

PRIMO TEMPO: La prima frazione di gara è avara di emozioni, il primo tiro verso lo specchio della porta al 25’ da parte dei padroni di casa: punizione dalla fascia destra di Principato per l’ex di turno Antonio Caponiti  che di testa mandava poco sopra la traversa. La risposta del Ciumaredda arrivava sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moschella per  la testa del neo entrato Ezio Lo Giudice mandava fuori. Al 40’ grazie ad una iniziativa personale di Claudio Spadaro che lanciava lungo la fascia destra Sergio Casablanca anticipato in uscita dall’attento Pantini. 
Nell’ultimo minuto di recupero, ingenuità del capitano Antonio Tamà che appoggiava all’indietro a Pantini, nella traiettoria si buttava come un falco Claudio Spadaro che veniva anticipato dall’attenta uscita del portiere Pantini.
SECONDO TEMPO: Nella ripresa, il Ciumaredda partiva subito all’attacco chiudendo gli avversari nella propria metà campo. La supremazia territoriale degli ospiti non veniva  materializzata in rete, tanto movimento ma nemmeno l’ombra di un tiro in porta.  Con il passare dei minuti, la formazione di casa si prendeva di coraggio e al 65’ si affacciava nell’area santateresina  con Carmelo Rigano- Antonio Caponiti  dalla destra serviva ottimamente Camelia al centro dell’area che controllava la sfera con la punta del piede superava Rosani in uscita mandando la sfera in fondo al sacco. 
Era l’apoteosi per i forzesi, invece per il Ciumaredda subentrava il nervosismo e la paura di perdere una gara che tutto sommato vedeva meritatamente in vantaggio i padroni di casa. La reazione del Ciumaredda era immediata, ma poco efficace, azioni prevedibili senza una vera manovra di gioco per poter impensierire la retroguardia forzese, guidata dal veterano Antonio Tamà, un muro difensivo che con il passare del tempo diventava impenetrabile. Al 69’ visto che il Ciumaredda non poteva sfondare con la manovra, ci provava su calcio da fermo dalla distanza lo specialista Roberto Crisafulli  la conclusione di poco sopra la traversa. All’ 80’ ci provava Paolo Freni da fuori una parabola di poco fuori. 
Allora mister Ciatto inseriva forze fresche cambiando l’assetto tattico, dentro Sturiale al posto di Enrico Santoro, Mondello per Crisafulli e Franco Spadaro per Paolo Spadaro.  Anche i padroni di casa hanno effettuato delle sostituzioni forzate causa infortunio, Camelia subentrato alla fine del primo tempo a Nino Costa (infortunio), Alberto Lombardo per il claudicante Rigano.  All’89’l’episodio del calcio di rigore decretato dal direttore di gara Domenico Brigandì per un fallo di mano del difensore Massimo Cacopardo. Dal dischetto si presentava il bomber Claudio Spadaro che mandava la sfera ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra del portiere Pantini.
Il pareggio infiammava i minuti finale della gara, ancora protagonista il Forza D’Agrò Scifì con il vivace Camelia si involava sulla fascia destra, all’altezza della bandiera si liberava di due avversari riuscendo a mettere al centro una palla d’oro per l’accorrente Caponiti, che svirgolava la sfera. Al 92’ il neo entrato Alberto Lombardo dava scacco alla difesa del Ciumaredda e si involava verso la porta di Rosani che veniva superato in uscita da un magistrale pallonetto indirizzato in fondo al sacco,  in recupero il difensore Franco Spadaro riusciva a salvare sulla linea bianca la propria porta, salvando da una sicura  sconfitta la propria squadra. Dopo 6’ di recupero il direttore di gara decretava la fine con il triplice fischio finale.
Sorvoliamo , quanto accaduto al rientro negli spogliatoi, un  nervosismo post gara eccessivo di un “addetto ai lavori” che ha perso il lume della ragione per quanto affermato da un tesserato del Forza D’Agrò; “non è colpa nostra se la tua   squadra non è stata capace di tirare un tiro in porta”. Niente di offensivo, ma il comportamento dell’addetto ai lavori del Ciumaredda rimane incomprensibile, dovrebbe essere lui per prima a dare l’esempio di sportività.

Forza D’Agrò Scifì   1    Ciumaredda  1
Marcatori: 65’ Camelia, 89’ C. Spadaro su rigore.
Forza D’Agrò Scifì: Pantini, Principato, Cacopardo, Nipo, Tamà, S. Smiroldo, Rigano (81’ A. Lombardo), M. Smiroldo, Costa ( 44’ Camelia), Piras ( 68’ C. Lombardo), Caponiti. All. Santino Spadaro.
Ciumaredda: Rosani, Freni, Crisafulli ( 74’ Mondello), D’Agostino,  P. Spadaro ( 77’ F. Spadaro), O. Santoro, E. Santoro ( 65’ Sturiale), Ferraro (22’  E. Lo Giudice), Casablanca, Moschella, C. Spadaro. All. Giuseppe Ciatto
Ammoniti: 55’ D’Agostino, 72’ Caponiti, 82’ C. Spadaro, 86’ O. Santoro, 94’ C. Lombardo.
Arbitro: Domenico Brigandì di Messina.