Riprendono i campionati: molti i campi inagibili.

I campionati di calcio dilettantistici e del settore giovanile, dopo le festività natalizie, si avviano a riprendere i rispettivi gironi di ritorno, ma per molte delle 50 squadre della riviera jonica continua a rimanere irrisolto il problema dell’agibilità degli impianti sportivi.
Le amministrazioni comunali del vasto comprensorio, che va da Scaletta a Giardini, in questi mesi non sono riuscite – anche a causa delle ristrettezze economiche – a completare le opere mancanti, e numerose squadre si trovano costrette a continuare a giocare gli incontri interni con i soliti patemi d’animo degli scorsi campionati. Infatti, rischiano la sconfitta a tavolino, a causa della presenza di tifosi sugli spalti, ancora privi della obbligatoria agibilità.
Per il 2010 solo i campi di Limina, Taormina, Roccalumera e Letojanni sono in possesso dell’agibilità, mentre non sono a posto gli impianti di Nizza, Itala, Furci, Giardini e Sant’Alessio (hanno il problema della divisione degli spalti tra i tifosi di casa e quelli ospiti), Castelmola (ancora inutilizzabile per dimensioni) e Savoca (anche se è stato, ultimamente, messo in sicurezza, continua ad avere la lunghezza del rettangolo di gioco inferiore di 3 metri e può giocare solo la Terza Categoria).
Un caso a parte è il «Comunale» di Bucalo, a Santa Teresa, dove ultimamente sono stati ristrutturati pure gli spogliatoi e risistemate le gradinate, ma non si riesce a ottenere la tanto agognata agibilità.