Fiumefreddese: i segreti di un successo da “record”.

I segreti di un successo come quello della Fiumefreddese, ammessa in Promozione con sei giornate d’anticipo, possono essere tranquillamente riassunti nella frase «non prendiamoci troppo sul serio, pensiamo solo a divertirci e giocare al calcio». Alessandro Di Maria, tecnico della squadra dei record (21vittorie su altrettante gare), in questo senso ha avuto da sempre una filosofia precisa nella gestione del gruppo: «Non bisognava mettere tensione, ma bensì alleggerirla, scaricando in campo tutta la nostra voglia di giocare allo sport più bello del mondo».
Ecco perché quello che desideriamo raccontare è il classico dietro le quinte, grazie al tecnico etneo, che vanta un percorso giovanile di rilievo con la San Pio X, che ci racconta gli aneddoti più significativi:
Gli allenamenti: «La nostra voglia – ricorda – è descritta negli allenamenti che filmavamo per farli girare su internet, documentando tutto. Quegli allenamenti sostenuti con il campo di gioco ridotto a un campo di pallanuoto. Non ci siamo fermati un attimo, spinti anche da un pizzico di incoscienza ma dalla voglia di condividere questo progetto sino alla fine». E quando il terreno di gioco era davvero impossibile, la Fiumefreddese non si dava per vinta: «Alternavamo partite di briscola in cinque dentro gli spogliatoi a gare all’ultimo sangue a rugby con il campo infangato con contrasti e mischie al limite del regolamento». Insomma, ogni occasione era per rafforzare quella che è stata la forza e la coesione del gruppo.
Fuori Campo: «La festa di Carnevale la custodirò come un momento clou del campionato con Mirabito vestito da Bob Marley, Cerra da Yuppies e Marco Litteri da medico chirurgo. E io? Ovviamente ho smesso i panni dell’allenatore per indossare quelli di arbitro. Una squadra brillante anche nell’animazione. I leader? I cugini Marco Litteri e Antonio Leotta»
Gesti Scaramantici: «In ogni partita Andrea Luca ha occupato il posto in fondo vicino al bagagliaio anche quando si viaggiava in due». Momenti straordinari e difficili da cancellare, condivisi con Pino La Fornara che è stato la spalla di Alessandro Di Maria per tutta la stagione: «Noi in questa stagione ci siamo divertiti, contava solo questo per noi. E il nostro lavoro è stato anche più agevole e piacevole. E’ stato un onore fare parte di questa straordinaria stagione».
IL FUTURO: In questo momento la Fiumefreddese pensa alla festa, anche se in squadra c’è la voglia di chiudere la stagione con lo straordinario record. La rosa ha nel suo «dna» ha possibilità di vincere le prossime sei gare e di chiudere a punteggio pieno. Il futuro? La Fiumefreddese, quando si è confrontata con realtà superiori, ha sempre fatto bene. La logica progettuale imporrebbe una conferma in blocco con in testa il tecnico Di Maria. «Con questo tipo di organizzazione – ricorda Zingale – contiamo di fare cose importanti».