L’aliese Luca Pantò: campione mondiale di kickboxing.

Sul ring allestito al Palasharp di Milano il supermassimo Luca Pantò aliese della scuderia “Sport Inside” di Santa Teresa di Riva della quale è istruttore il maestro Emanuele Sparacino, si è conquistato il diritto di combattere in Giappone per il circuito K1 di kickboxing. Il match che ha spianato la strada verso il Sol Levante è stato combattuto da Pantò davanti a 10 mila spettatori che affollavano l’arena per questo grande appuntamento mondiale di kickboxing. In nove minuti ha avuto la meglio sul campione Oktagon 2009, per la categoria +95 kg., l’olandese Wendell Roche.

Match molto combattuto, in cui grinta e tecnica hanno determinato la differenza. Ora Luca Pantò entra di diritto nel circuito k1 Network e nel giro della nazionale per la gioia dei suoi tifosi che nella riviera jonica sono tantissimi e del suo maestro Sparacino che lo ha seguito sin dai primi combattimenti e che ne ha affinato le doti innate e la volontà di diventare il numero uno.

E’ la prima volta che la Sicilia si aggiudica un titolo nel K1 di Oktagon, una manifestazione che raccoglie il meglio di tutta Europa e che assegna il primo lasciapassare verso i grandi combattimenti per i titoli mondiali in Giappone.  Tutti i combattimenti, infatti,  si disputano nelle famose K1 rules, conosciuta originariamente come kickboxing giapponese, che prevede tecniche di pugno e calcio che colpiscono su tutto il corpo esclusa nuca e triangolo genitale e nel corpo a corpo è consentito tirare una sola ginocchiata, senza afferrarsi in clinch.

Luca Pantò prima di arrivare ad Oktagon 2010 aveva affrontato e battuto Fabio Giannasi di Bologna e  l’inglese White Dillian. Poi il trionfo nella sfida finale. Il sogno, per Luca, è appena cominciato.

di “Mimmo Muscolino”