Stagione strepitosa per l’Antillese: un successo storico cercato con forza.

La promozione storica in Prima categoria per l’Antillese del presidente Guglielmo Mastroeni è il suggello di una stagione strepitosa cominciata subito con un meno 6 in classifica per la penalizzazione inflitta per il pateracchio commesso l’anno prima con il tesseramento di Sebastiano Mastroieni (classe 1988) già vincolato per la Campagnola Gemona (Udine).
Dirigenti e calciatori si sono rimboccate le maniche ed i calzettoni e via verso una cavalcata che ha portato al secondo posto, prezioso in chiave playoff. Dopo avere eliminato il Casteltaormina, finale con i cugini della Robur di Letojanni, partita preceduta da una “ispezione” di un commissario inviato dalla Lega per verificare la regolarità delle misure del campo di calcio. Poi i 120 minuti giocati senza reti ma con tante emozioni, quindi la girandola dei tiri di rigore. Dopo la parità (due centri per parte) dei primi cinque, si va ad oltranza ed è Giampiero Mastroeni, figlio del presidente-allenatore, Guglielmo, a trasformare il sogno in realtà.
Il tripudio, il trionfo di Guglielmo Mastroeni e del suo insostituibile direttore sportivo Nino Bartolotta, grande uomo spogliatoio e tuttofare che ha dato una impronta manageriale alla piccola società di Antillo, poi la festa che dal campo di calcio si è trasferita in paese ed è durata per tutta la notte, coinvolgendo buona parte della gente.