Agatino Pistone: ” Ero teso poi ho liberato tutta la mia gioia…..”

Uno dei protagonisti della Promozione dalla Seconda alla Prima Categoria dell’Asd Furci, è stato senza dubbio l’arcigno difensore Agatino Pistone. Artefice di un successo, non solo per aver realizzato il tiro di rigore assumendosi una grossa responsabilità avendo addosso puntati gli occhi di un’intera tifoseria, dimostrando di aver quella serietà e maturità calcistica, nonostante  la giovane età, di un veterano. Il diciottenne Agatino Pistone arrivato nel mercato di Dicembre alla corte di Ciccio Carpillo, proveniente dal Limina, è stato l’innesto giusto per la retroguardia furcese, un vero mastino terrore degli attaccanti avversari. Una gioia immensa quella del giovane Pistone vincere il campionato con la maglia giallorossa del suo paese: “ è stata un emozione indescrivibile, una vittoria fantastica dal fascino particolare, non è da tutti vincere un campionato  indossando la maglia del proprio paese.” Cosa hai pensato mentre  tiravi il tiro da rigore? “ Ero teso, avevo paura di sbagliare, quando ho visto la palla in rete ho sfogato tutta la mia gioia”.
Il giovane Agatino Pistone, prima di approdare nel Furci in precedenza ha indossato, facendo la trafila delle varie categorie giovanili, la maglia della Mediterranea Calcio del Presidente Orlando Leo,  Giardini, Atletico Furci di Pippo Settimo. Un percorso calcistico che lo porta all’età di 15 anni alla corte di Albino Saglimbeni in Prima Categoria, una tappa fondamentale per la maturazione calcistica di Agatino Pistone.
Agatino se dico Limina Calcio cosa ti viene in mente?“ Guarda Limina è stata una tappa fondamentale della mia crescita, un gruppo straordinario, ho trascorso quattro anni veramente fantastici. Con la squadra di Albino Saglimbeni ho imparato molto, sia tatticamente che nella formazione del mio carattere.”
A Giugno ritornerai al Limina per fine prestito. Cosa si prospetta…..?“ Il mio cartellino è del Limina che mi ha permesso nel mercato di Dicembre di giocare nel Furci. Adesso la palla passa alle due Società, saranno loro a decidere il mio futuro”.
Se non rientri nei piani del Limina, in quale squadra ti piacerebbe giocare?“ La prima scelta è la squadra del Furci, sempre se loro sono disposti ad accettare le mie prestazioni”.
Altre squadre? ” Ancora è prematuro, ripeto il mio cartellino è del Limina, decideremo insieme ad Albino Saglimbeni sul da farsi.”
Il tuo rapporto con mister Ciccio Carpillo? “ A volte mi faceva arrabbiare. Comunque un ottimo allenatore nonostante alla sua prima esperienza, umile che ammetteva gli errori commessi, meticoloso nel suo lavoro.”
Un pregio della squadra del Furci? “ Senza dubbio il carattere. La voglia di lottare anche nei momenti difficili senza mollare mai. Un gruppo unito forte che sente la maglia che indossa”.
Il rapporto tra Società-Giocatori? “ E’ stato un rapporto aperto anche se ogni tanto conflittuale”.
I rappporti con la tifoseria? “ Stupendo li ringarzio per il loro sostegno”,
Un difetto della Società? “ Bisogna apprezzarli per l’impegno che mettono, sostengono enormi sacrifici economici, forse se dobbiamo trovare un difetto la mancanza di esperienza”.
A chi devi dire grazie per aver raggiunto tali traguardi? “ Senza dubbio a mia madre che sin da piccolo mi ha consentito di praticare calcio pagandomi la retta mensile e poi a me stesso”.
A chi dedichi la vittoria del campionato? “A mia madre e all’intero paese di Furci”.
Come vedi il calcio della  riviera jonica? “ Il calcio della riviera jonica diciamo è di buon livello tecnico anche se mancano delle strutture adeguate, tolte Limina e Taormina, il resto lascia desiderare”.
Gli arbitraggi  sono stati all’altezza del campionato? “Appena sufficiente pochi gli arbitri veramente bravi”
Il tuo idolo e il sogno nel cassetto? “ Senza dubbio Alessandro Del Piero. Il mio sogno giocare una partita in uno stadio di Serie A”.
Agatino chiudiamo con un piccolo gioco? Chi butteresti dalla torre tra:

Matteo Frazica d Pinuccio Salvuccio? “ Il nostro capitano è troppo assilante”.
Albino Saglimbeni e Ciccio Carpillo? “ Uno ha molta esperienza, l’altro è giovane, li lascerei entrambi sulla torre”.