Per il futuro il S. Alessio punta sempre sui giovani.

Obiettivo raggiunto!! La Polisportiva S. Alessio puntando sui giovani è riuscita con un grande girone di ritorno ha conquistare con molte giornate d’anticipo la permanenza nel campionato di Seconda Categoria. La compagine alessese “svecchiata” ulteriormente la rosa ad inizio stagione promuovendo in prima squadra le giovani “promesse” del proprio vivaio, cresciuti sotto l’attenta e passionalità di mister Peppe Mangiò. Una scelta decisa ad inizio stagione, condivisa dal nuovo tecnico Nino Spadaro, il timoniere scelto dal sodalizio alessese , nella nuova “gestione tecnica” dopo la partenza di mister Peppe Mancuso.
Una scelta coraggiosa proiettata nel futuro. Un futuro che si chiama stagione 2010-11, le basi per puntare in alto ci sono  tutti,  i presupposti per una stagione da protagonista per puntare al salto di categoria “un obiettivo” che la dirigenza alessese guidata dal Presidente Mimmo Costa sta già programmando. Il punto di partenza è la riconferma del giovane tecnico Nino Spadaro, un punto fermo su cui bisogna costruire la scalata alla Prima Categoria (chissà una categoria che può essere conquistata con i ripescaggi, possibilità che la scorsa estate pur avendo i titoli non è stata presa in considerazione dai dirigenti alessesi) e sulla maturazione dei numerosi giovani su tutti il terzino Russo e il fiore all’occhiello Gianpaolo Stracuzzi. Dicevamo il grande girone di ritorno giocato dal S. Alessio quando sono state superate alcune problematiche dovute ad infortuni come quello del capitano Peppe Mangiò oppure alla scarsa vena realizzativa rispetto alla stagione scorsa di Walter Padiglione. Una sterilità d’attacco soli 20 le reti messe a segno  che ha condizionato il cammino dei ragazzi di mister Nino Spadaro che hanno avuto la soddisfazione di battere quasi tutte le squadre che si sono qualificate ai play-off ( Antillese, Robur e Pisano) oltre alla corazzata dello Scommettendo. Alla fine un ottavo posto finale con una salvezza raggiunta in largo anticipo che lascia qualche rammarico per la non felice partenza di campionato. L’ossatura di base c’è, anzi ha conseguito quella giusta maturazione per poter allestire con qualche ritocco migliorativo (urge un attaccante di peso) una forte compagine per puntare in alto.