Onofrio Smiroldo, punto di forza della Robur Letojanni.

Un punto cardine dello scacchiere della Robur Letojanni stagione 2009/10 nel campionato di Seconda Categoria, è stato senz’altro il giovane Onofrio Smiroldo. Il venticinquenne centrocampista bianconero, al suo primo anno con la casacca del club del Presidente Carmelo Laganà, ha disputato un grande campionato pur non realizzando alcuna rete su 20 presenze per un totale di 2720 minuti in cui è stato impiegato, è stato una pedina  fondamentale per l’economia del gioco voluto da mister Giovanni Ruggeri.
Arrivato nell’estate alla corte di Giovanni Ruggeri, proveniente da un’eccellente campionato di terza categoria con la maglia dell’Alì Terme, voluto fortemente dal trainer letojannese, ha risposto sul campo alle aspettative della Società roburina. Una stagione positiva con l’unico neo la finale play-off persa con la sua ex Antillese ai calci di rigore, diciamo un fato avverso perseguita il giocatore Onofrio Smiroldo che un’anno prima non ha potuto gioire nella finale play-off di terza categoria con la maglia dell’Alì Terme contro l’Atl. Roccalumera.
Onofrio una stagione positiva con la mancata promozione? “Diciamo che per me è stata un’ottima stagione credevamo fortemente nella promozione…”
Invece ancora una volta fatali i tiri di rigore? “ Purtroppo la lotteria dei rigori è stata fatale alla Robur nella finale contro l’Antillese e nei quarti di finale della Coppa Trinacria, ma benevola nella semifinale contro il Pisano”.
Una stagione positiva, il tuo rammarico? “ La mancata promozione, abbiamo disputato un ottimo girone di ritorno rimontando in classifica vincendo gli scontri diretti che ci hanno consentito di approdare ai play-off, dopo un inizio in sordina”.
Letojanni ha una tradizione calcistica storica come ti sei  trovato? “ Splendidamente. Ottimo rapporto con la Società, in primis il Presidente Carmelo Laganà, un uomo appassionato di calcio che vive esclusivamente per la Robur”.
Il rapporto con il duo Ruggeri – Fasolo? Ottimo. Non potevo deludere mister Ruggeri che mi ha voluto fortemente a Letojanni, pur avendo altre scelte ho accettato senza alcun dubbio di seguire la sua prima esperienza di allenatore. Per quanto riguarda mister Fasolo, una persona rispettabilissima che già conoscevo sin dalle giovanile dell’Inter Club vincendo diversi campionati”.
L’estate scorsa eri ad un passo ad indossare la casacca gialloblù dell’Antillese. Cosa ti ha fattocambiare idea? “ Niente di particolare. Mi ero  già impegnato sulla “parola” con mister Ruggeri che stava appunto intraprendendo l’esperienza di allenatore”.
Da Antillese (oltre che consigliere comunale di maggioranza) che emozione hai provato affrontare la squadra del tuo paese come avversario in una finale che valeva una stagione? “ “Un’emozione forte prima di entrare in campo, non è stato facile affrontare una squadra in cui ho militato per 4 anni  ottenendo enormi soddisfazioni vincendo un campionato di Terza Categoria nella finale – spareggio contro il Trappitello”.
L’esperienza con l’Alì Terme? “Una stagione fantastica, conclusa amaramente con la finale play-off persa contro l’Atl. Roccalumera. Un gruppo giovane sostenuto da un’intero paese che ha fatto sentire il proprio entusiasmo ai giocatori in campo”.
Voi eravate nel girone catanese c’è differenza con quello messinese? C’è differenza. Un livello tecnico superiore con un’ottima organizzazione di Società, a partire dai campi di calcio, per concludere con la sportività sia sul campo che sugli spalti”.
Riguardo la  classe arbitrale? Diciamo mediocre nell’arco del campionato. Ottimi arbitraggi nelle gare dei play-off”.
Lasciamo alle spalle la stagione appena conclusa, parliamo del futuro? “Per il momento mi sto godendo la pausa estiva. Ho ricevuto delle richieste che per il momento sono in stand-bye, anche se la mia prima scelta è senz’altro la Robur”.
Concludiamo la lunga chiacchierata tra un sorso di un’ottima granita a limone in un noto locale del centro di S. Teresa con Onofrio Smiroldo, una carriera calcistica iniziata nelle giovanili dell’Inter Club Barracca, proseguita nell’Antillese, Alì Terme e Robur, con la domanda: Chi è il tuo idolo? Senza alcuna esitazione il capitano Zanetti.