Il Ciumaredda rischia di scomparire. Il giocattolo si è rotto.

ll giocattolo “Ciumaredda” si è rotto. Lo spirito con cui era nato il progetto del Ciumaredda Academy nell’estate 2008 “stare insieme per divertici” grazie alla volontà di un gruppo di amici, sembra che sia sul viale del tramonto. Dopo due anni dalla sua nascita il Ciumaredda che si iscrive per la prima volta ad un campionato delle Figc partecipando alla Terza Categoria, rischia di non presentarsi ai blocchi di partenza nella prossima stagione sportiva.
“Ciumaredda siamo noi”, “Ciumaredda eccola qua”, questi slogan della giovane tifoseria santateresina cantava dagli spalti del Comunale di Bucalo per incitare i propri beniamini. Slogan che molto probabilmente non sentiremo nel prossimo campionato, come dicevamo la squadra dell’Ippopotamo è ad un passo dal “fallimento”. Un fallimento non economico, bensì nel portare avanti un progetto iniziato 24 mesi orsono. Un progetto che prevedeva la scalata ai campionati superiori, il tutto supportato da un valido settore giovanile, sempre nel segno dell’amicizia e nel rispetto reciproco. Presupposti che ben facevano sperare, anche se molti dei soci fondatori erano alla loro prima esperienza nella gestione di una Società Sportiva.
Nonostante tale handicap, c’era tanto entusiasmo intorno alla “realtà sportiva” di un “quartiere” di S. Teresa di Riva:grazie alla squadra di calcio il nome “ Ciumaredda” dall’estate 2008 comincia a circolare negli ambienti sportivi non solo della riviera jonica messinese ma anche a livello regionale. Adesso la favola del “Ciumaredda siamo noi” sembra finita anche se nelle prossime ore (c’è in programma un summit per tentare una via d’uscita), la soluzione al momento appare molto incerta (la maggior parte dei soci e una parte del direttivo hanno presentato da tempo la lettera di “dimissioni”) non solo i dirigenti ma anche diversi giocatori hanno già preso strade diverse, pur con rammarico non credono più nel progetto Ciumaredda.
La domanda sorge spontanea quando si è rotto il giocattolo “Ciumaredda”? Secondo noi il tutto è iniziato nel gennaio scorso con l’esonero di Peppe Ciatto, allontanato da una parte della dirigenza, proprio quei dirigenti che adesso stanno tirando i remi in barca. Proprio in quella decisione di sollevare dall’incarico Peppe Ciatto, proprio in quell’istante il giocattolo “Ciumaredda” si è rotto.