Le condizioni dei campi di calcio preoccupano molte Società.

Anche nella prossima stagione calcistica si ripropone, per alcune squadre dilettantistiche joniche, l’annoso problema dell’agibilità degli impianti sportivi. E ciò preoccupa le società che, negli incontri interni di campionato, rischiano la sconfitta “a tavolino”, per la presenza di tifosi sugli spalti privi di autorizzazione. Tra i campi virtuosi quelli di Limina, Taormina, Furci e Roccalumera.
A S. Teresa di Riva, invece, dopo anni di attesa, sono in corso lavori che dovrebbero dare allo stadio l’agibilità per 200 posti a sedere.
A Nizza e Itala, invece, si può giocare fino alla prima categoria, ma c’è il problema della divisione delle tribune tra i tifosi locali e ospiti.
A Letojanni, Giardini e S. Alessio, malgrado alcuni lavori di ristrutturazione, c’è ancora molto da fare.
A Castelmola (ancora inutilizzabile per dimensioni e recinzione) e Savoca (si può giocare solo in 3ª categoria), sono necessari degli interventi di una certa consistenza per ottenere l’agibilità a categorie superiori.
Infine, Alì Terme e Mongiuffi Melia, le cui compagini giocano in terza categoria, detengono il primato dei campi i cui lavori di realizzazione, pur essendo stati avviati circa un ventennio addietro, non sono stati mai ultimati