Marco Calì: ” Ho accettato la Robur per il suo progetto ambizioso….”

La prossima stagione sportiva il cannoniere dell’ultimo campionato di terza Categoria – Girone B – Marco Calì non vestirà la casacca dell’Asd Letojanni, ma quella dell’altra squadra cittadina della gloriosa A.s. Robur. Un colpo di mercato sensazionale  messo a segno dal Presidente – Carmelo Laganà – di strappare ai rivali l’attaccante giardinese Marco Calì, 26 reti messi a segno con la maglia dell’Asd Letojanni.
Un colpo a sorpresa, anche perché, dopo il trionfo con il Letojanni con la vittoria della finale play-off contro il Savoca, Marco Calì aveva scelto la via di Trappitello, compagine di Promozione alla corte del suo primo tifoso Giancarlo Fichera. Invece, in pieno mercato estivo il cambio di rotta con la nuova destinazione, anzi il ritorno a Letojanni, sponda bianconera della Robur. Abbiamo chiesto all’attaccante giardinese Marco Calì cosa lo ha spinto ad accettare la proposta della Robur: “ Senza dubbio il progetto ambizioso del presidente Laganà, che nel giro di tre anni punta ad arrivare nel campionato di promozione”.A fine stagione avevi annunciato il tuo passaggio al Trappitello cosa è successo? “In effetti è vero sono stato contattato dalla società del  Trappitello e da mister Fichera. Ho accettato con  entusiasmo e con immenso piacere  ritornare a giocare nel Trappitello, tanto che  avevo iniziato anche la preparazione, ma causa impegni di lavoro ho dovuto dare forfait, visto che il campionato di promozione richiede molti sacrifici e sopratutto tanti allenamenti, è mi sono accasato in una categoria dove posso mantenere gli impegni presi,sicuramente il Trappitello farà un campionato di vertice visto gli elementi che ha, anche grazie ad un mister preparato comeFichera”.
“Perchè non sei ritornato al Letojanni, invece, sei andato alla Robur?“Sicuramente si era concluso con una cavalcata esaltante che ci ha visto vincere i play off, ho scelto la Robur anche per cercare nuovi stimoli e continuare a vincere tanto.”
Tu negli ultimi anni sei stato diciamo un simbolo di campionati vinti. Adesso toccherà alla Robur? ” Diciamo di si.  Ho conquistato 5 promozioni di fila tra campionati vinti e play off, per quest’anno non faccio nessun proclamo ma il mio augurio è quello”.La tua è stata una scelta ponderata: lasciare il Letojanni per indossare la maglia dei cugini della Robur?“ Ho fatto la mia scelta non mi riguarda la rivalità che c’è tra le due compagini cittadine sono fatti che ha me non riguardano,visto che io  sono di Giardini,  il calcio è anche questo poi le mie motivazioni di questa scelta le ho date al patron Camarda  una persona che rispetto è che si è sempre comportata bene con me, poi gli altri che sono estranei ai fatti facciano meglio a stare zitti, anche se tutto ciò che dicono non mi riguarda,sentivo il dovere di dare spiegazioni solo a chi mi ha portato a Letojanni ovvero il Presidente Alessio Camarda”.
La Società del Letojanni è rimasta male della tua decisione di andare alla Robur?  “Può darsi sicuramente non posso aspettarmi i complimenti, ma io sono sicuro di avere la coscienza pulita, l’anno scorso ho giocato per l’Asd Letojanni credo di aver profuso sempre il massimo impegno e il masssimo attaccamento alla maglia. Nel giro di 5 mesi ho realizzato quasi 30 reti ho segnato il goal che ci ha portati in Seconda Categoria, so di aver dato il mio 100% verso la società. Adesso le nostre strade si sono separate e gli auguro sempre di fare bene”.“Eppure eri entusiasta della squadra del Letojanni? “Sicuramente, questo non lo rinnego, una società seria, giovane con tanta voglia di fare bene con un presidente che si spende in quattro per la sua società e per i suoi giocatori”.Si prospetta un derby particolare per te?“Una partita come tutte le altre , visto che in palio ci sono sempre 3 punti, sicuramente sarà una partita più accesa delle altre”.Come pensi che sarai accolto dalle due tifoserie e dai tuoi ex compagni?“E’ prematuro ancora non ci ho pensato. Credo che lo faranno come meglio credono loro, come ritengono che per loro  sia giusto, accetterò qualsiasi cosa facciano, ma sapendo che in quei 90 minuti io darò il massimo per la mia squadra”.Il tuo oiettivo per la nuova stagione sportiva? “Quello di fare bene , di segnare tanti goal e poi l’altro non lo dico visto che sono scaramantico”. Hai      qualche rimpianto che ti porti dentro come giocatore? “Un piccolo rimpianto che mi porto sempre con me è quello che il calcio a Giardini possa rinascere visto che da diversi anni naviga nell’anonimato, l’ultima volta che ho giocato per il mio paese e stata nella stagione 2002-03 che si concluse che perdemmo la finale play off per andare in Eccellenza contro la Spar sul neutro di Milazzo.  Un giorno triste che ancora non ho cancellato, comunque credo che quest’anno grazie a mister Saro Cannata si possa risalire la china,   e grazie a tanti giardinesi che stanno ritornando nell’a.s.d. Giardini,e magari un giorno di poter tornare a giocare nel mio paese”.