Sebastiano Siligato: “Ho rassegnato le mie dimissioni da dirigente e allenatore del Mongiuffi Melia…”

Riceviamo e pubblichiamo per par condicio per non fare torti a nessuno il comunicato inviatoci dall’ex allenatore del Mongiuffi Melia – Sebastiano Siligato – secondo la sua versione dimessosi dalla guida tecnica della formazione del Presidente – Carmelo Santoro –  l’8 agosto 2010. Di parere contrario la dirigenza dell’Asd Mongiuffi Melia “ dimissioni mai pervenute a questa società. Sino alla data odierna, la società non ha mai esonerato il Sig. Siligato e non ha intenzione di esonerarlo”.
Chi ha ragione? Certamente noi non vogliamo entrare in merito alle diatribe interne ad una Società di Calcio o nella loro gestione o rapporto tra giocatori, allenatori, ecc..,, anche perché alcune questioni devono essere risolte non tramite stampa con botta ed risposta, noi siamo disponibili  ad offrire il nostro impegno personale al servizio delle Società, dei giocatori, tifosi il tutto per l’amore verso lo  sport che deve essere educativo oltre che salutare,  possiamo anche criticare non in senso distruttivo ma costruttivo per crescere tutti insieme. Non siamo disponibili per chi vuole speculare per i propri scopi.
Ritornando al caso “Mongiuffi Melia – Sebastiano Siligato – come è giusto diamo la possibilità di spiegare la sua versione anche al trainer Siligato, omettendo una parte del suo scritto in quanto  cita delle persone che nel comunicato inviatoci e pubblicato da parte dell’Asd Mongiuffi Melia a firma del Presidente Carmelo Santoro non vengono menzionate, ripetiamo non vogliamo entrare nelle diatribe altrui, rispettiamo la libertà d’opinione, abbiamo deciso di rendere pubblico il comunicato pur omettendo qualche parte nel rispetto delle regole d’informazione.
Caro direttore
La prego di pubblicare la mia risposta alla lettera pubblicata sul sito giornalistico a firma di Carmelo Santoro (Presidente Mongiuffi Melia). Sottolineo che i fatti non sono andati come il presidente vuole fare credere all’opinione pubblica. Così come concordato questa estate con i dirigenti della società, davanti al Sindaco e alla Giunta comunale di Mongiuffi Melia (compresi circa 50 tifosi), in un palazzo della cittadina di Melia, ero stato presentato pubblicamente come nuovo allenatore della squadra di calcio Asd Mongiuffi Melia per il campionato di calcio di Terza categoria. I collaboratori dello staff tecnico Marcello Longo e Gaetano Daidone sono stati da me accettati secondo quanto impostomi dalla dirigenza. Dopo 20 giorni di allenamenti senza poter usufruire del campo, visto che la società non è stata in grado di farsi concedere dal Comune l’utilizzo del campo di calcio, a una sola settimana dall’inizio del campionato i dirigenti mi avevano detto che avrebbero sostituito Longo e Daidone, a loro insaputa, per fare spazio ad Aldo Cacopardo, che mi avrebbe dovuto coadiuvare come allenatore in seconda. Nel frattempo, il presidente Santoro mi lanciava battute secondo le quali qualche giocatore del Melia non era contento del mio operato.
A dir la verità ….….Omissis…..……… si lamentava della particolare predisposizione in campo dei giocatori, che io sono stato costretto a fare per la mancanza di giocatori in alcuni ruoli. In ogni caso, in tutte le partite amichevoli abbiamo sempre ben figurato ottenendo sempre risultati positivi (vittorie e pareggi). La squadra, sottolineo, ha sempre giocato un calcio-champagne in queste amichevoli precampionato grazie anche al mio contributo. Alla fine di un’amichevole a S. Teresa, il presidente, a fine gara, nello spogliatoio, ha chiesto ai giocatori se avevano qualche problema con la dirigenza o con l’allenatore. So soltanto che tutti i giocatori, a parte i due elementi su citati, mi hanno applaudito, mentre nei confronti della dirigenza c’è stato imbarazzo, anche perché la dirigenza, diciamolo chiaramente, è spaccata. Chi arriva prima, nel Melia, comanda ed è un fatto risaputo che anche il semplice collaboratore, nel Melia, ha più voce in capitolo di Santoro. Rispetto al presidente Carmelo Santoro, io non ho una mentalità calcistica da Terza categoria, anche perché, a differenza del presidente, ho giocato in categorie superiori ben figurando in tutte le squadre. Come allenatore non sono improvvisato, visto che ho acquisito specifiche conoscenze tecniche e tattiche da allenatori che in passato hanno allenato anche squadre professionistiche. Vorrei precisare che la società ha deciso di affiancarmi l’amico Aldo Cacopardo, che doveva svolgere il ruolo di preparatore atletico. Invece, il presidente e un membro della società avevano detto all’amico Aldo che doveva essere lui l’allenatore, senza che io sapessi nulla.
Per questo motivo, ho rassegnato le mie dimissioni da allenatore e da dirigente, con una raccomandata con ricevuta di ritorno alla società Mongiuffi Melia spedita in data 08/10/2010. A tutt’oggi, 21 ottobre 2010, non mi è ancora arrivata la ricevuta di ritorno. Questo deve fare riflettere tutti i Suoi lettori e tutti gli sportivi della riviera jonica. Ribadisco che per accettare la proposta di allenatore della squadra del mio paese nativo, ho rifiutato offerte di squadre di categoria superiore. Questo, però, qualcuno non l’ha capito o ha fatto finta di non capire. Colgo l’occasione, comunque, per augurare ai miei compaesani e ai giocatori del Mongiuffi Melia un buon campionato di Terza categoria, anche se, con il presidente Santoro, ci sarà sempre una mentalità di Terza categoria, visto che la dirigenza del Melia è poco competente: calcisticamente parlando, ovviamente.
In fede
Sebastiano Siligato