Il Rally Siciliano ride grazie ai “figli d’arte”: Runfola, Nucita, Lombardo e Caranna.

Se a un capo del filo permane tuttora una Sicilia rallystica che si lecca le ferite per un recente finale di stagione 2010 capace di riservare agli addetti ai lavori e agli appassionati più amarezze che gioie in senso lato, quanto meno nel settore organizzativo (ogni riferimento ai clamorosi, quanto inopportuni, forfait del Rally Taormina Messina nonché del Fabaria Rally non è puramente casuale), all’altro capo della cornetta, per fortuna, c’è anche una Sicilia rallystica che si compiace per i risultati raggiunti in campo nazionale.
E’ a esempio quella delle giovanissime promesse dei rally italiani, a cominciare dal cefaludese Marco Runfola, 24 anni, da qualche anno una certezza nelle gare a prescindere dalla validità e dal tipo di vettura affidatagli, per continuare con il santateresino Andrea Nucita, anche lui «figlio d’arte» come il citato Runfola, 20 anni, questi capace in sole due stagioni di aggiudicarsi, con merito, il Challenge Rally d’ottava zona (2009) e di vincere a mani basse il Trofeo Abarth 500 Rally Italia tra gli under 23 (2010, con premio speciale finale, ossia il Rally di Monza disputato con i colori ufficiali Abarth e la Grande Punto Super 2000).
Per finire poi, parlando ancora di talenti «puri» del rallysmo siciliano, con il ventisettenne nisseno Roberto Lombardo, terzo «figlio d’arte» sui tre già citati (quattro vittorie assolute nell’arco di un sol anno solare) e con il brolese Ettore Caranna, 22 anni, pure lui «figlio d’arte», lo scorso anno in verità meno incisivo di quanto mostrato nel 2009.