Giuseppe Allegra domani debutta sulla panchina del Furci: incarico a tempo?

C’è molto attesa per il derby di domani tra il Furci e la Mediterranea Nizza con inizio alle ore 14:30 al campo sportivo “Luigi Papandrea”. C’è molto attesa al di là del derby e della posta in palio, ma per le vicende che hanno colpito in questa settimana l’Asd Furci in seguito alle dimissioni a sorpresa del tecnico Ciccio Carpillo, annunciate dallo stesso al’inizio dell’allenamento del Martedi ai giocatori, ai suoi stretti collaboratori e ai dirigenti.
La dirigenza preso atto della decisione di Carpillo si è prontamente attivata per trovare una nuova guida tecnica non facile alla vigilia del delicato match con la Mediterranea Nizza. Poco tempo a disposizione per fare una scelta tecnica saggiamente la dirigenza con in testa il Presidente Ciccio Pino hanno optato per una soluzione interna affidando la guida tecnica al preparatore dei portieri Giuseppe Allegra coadiuvato dal vice Alessandro Pavone e Andrea Palato. Una scelta per il momento a tempo circoscritta per la gara contro la Mediterranea Nizza, scelta accettata da Peppe Allegra e condivisa a quanto pare anche dai giocatori, una decisione comune con l’unico obiettivo vincere la difficile partita contro il Nizza. Dopo la gara di domani qualunque sia il risultato le parti valuteranno il da farsi senza perdere di vista il ben comune per i colori giallorossi.
Quindi domani Peppe Allegra farà il suo debutto sulla panchina della squadra del suo paese, guiderà i suoi ragazzi che ormai conosce da due anni cercando di  trasmettere la sua ricca esperienza con una passato da giocatore con campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria vestendo la casacca di diverse squadre: Interjonica, Furci,  Aci Sant’Antonio, Sant’Alessio, Interclub, Sportinsieme, ma domani è come fosse il primo giorno alla vigilia del debutto abbiamo chiesto a Peppe Allegra con quale stato d’animo affronta questo nuovo ruolo?
“ Con lo stato d’animo di chi si trova all’improvviso una responsabilità che era di altri e per il bene della squadra deve accollarsi, come credo che una persona che rispetti il gruppo e l’ambiente deve fare. Avrei preferito che rimanesse Ciccio, o che almeno la cosa fosse stata meno repentina, giusto il tempo di passare le consegne con più calma… ma non discuto assolutamente le sue ragioni che saranno state più che valide. Peccato”
Possiamo dire che sei il nuovo allenatore del Furci? “ Un incarico pro tempore per l’imminenza della partita col Nizza. Il prolungamento verrà discusso o una soluzione esterna verrà valutata ponderando attentamente le possibili opportunità”.
Siederai sulla panchina giallorossa a tempo, o fino alla fine del campionato? “Non posso e non voglio decidere adesso. Devo valutare tante cose con calma insieme alla società, con la massima schiettezza e senso di responsabilità. Non sono certo il tipo da scansare le responsabilità, ma nemmeno uno che per avere visibilità metterà ulteriormente a rischio il campionato del Furci. Per farla breve sono io per primo a dover sostenere l’esame e come credo che sia giusto sarò molto severo nel giudizio. Ripeto, solo nell’interesse di tutti”.
Una scelta giusta quella della Società di aver scelto il successore di Carpillo all’interno stesso dello staff tecnico? “Nell’immediato si. Soluzioni dall’oggi al domani sono difficili da trovare, intanto si è ritenuto di dover preparare la partita col Nizza senza scelte affrettate tanto per colmare il posto, poi vedremo di rifletterci su tutti insieme facendo ciò che potrebbe essere meglio per il Furci.”
La scelta è stata gradita da tutti Società e giocatori? “E’ stata la società a propormelo, i ragazzi hanno concordato che nell’immediato sarebbe stata la conseguenza più ovvia e anche a loro gradita. Il modo e la frequenza con cui si sono allenati in questi tre giorni mi fa pensare che fossero sinceri”.
Siederai sulla panchina giallorossa a tempo, o fino alla fine del campionato? ” Non posso e non voglio decidere adesso. Devo valutare tante cose con calma insieme alla società, con la massima schiettezza e senso di responsabilità. Non sono certo il tipo da scansare le responsabilità, ma nemmeno uno che per avere visibilità metterà ulteriormente a rischio il campionato del Furci. Per farla breve sono io per primo a dover sostenere l’esame e come credo che sia giusto sarò molto severo nel giudizio. Ripeto, solo nell’interesse di tutti”.
Furci è una piazza calda, da furcese doc la tua scelta è condivisa dai caldi tifosi furcesi? “Sinceramente non ho nemmeno avuto il tempo di pensarci. Non che non mi interessi, anzi. So quanto il calore del pubblico Furcese, esigente ma sempre presente, sia importante per i ragazzi. Mi auguro solo che la gente capisca che io, come loro, voglio solo il meglio per il Furci e ci terrei che la squadra venisse sostenuta a prescindere da chi c’è in panchina”.
Secondo te come reagirà il gruppo che tu conosci da due anni? “Io mi aspetto una grande reazione! C’è gente esperta nel gruppo e giovani che hanno voglia di far bene. E’ stata una settimana terribile ma ho visto nello sguardo di tutti la voglia di mettersi alle spalle il brutto momento, anche se gli avversari sono tutt’altro che semplici da affrontare”.
Nella tua direzione tecnica , pensi di apportare qualche modifica alla squadra o continui sulla scia di Carpillo? “Non mi piace copiare e anche se non è il momento di grosse sperimentazioni ho già in mente qualche soluzione per affrontare la durissima partita contro il Nizza. In seguito valuterò di partita in partita, se rimarrò. Certo non è da buttare tutto quello che è stato fatto in precedenza, sarei falso e presuntuoso nel dirlo”.
Credi nella salvezza? “Nel girone sotto la zona play off nessuno è ancora certo della salvezza. C’è un grande equilibrio che può essere sbilanciato da un solo passo falso. L’imperativo è crederci rendendosi conto che bisogna dare il 110 per cento in ogni partita, da qui alla fine del torneo. Ci non vede in lontananza questo traguardo ha già smesso di credere…”
Un momento difficile alla vigilia di due derby, il primo con il Nizza cosa chiederai alla squadra? “Di dare oltre il massimo in ogni aspetto della gara… un passo alla volta, partita dopo partita”.