Gara persa 0-3 al Sacro Cuore Milazzo: tre punti alla Mediterranea Nizza.

Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo presentato dal Sacro Cuore Milazzo in merito alla gara sospesa ad inizio della ripresa del 13 febbraio contro la Mediterranea Nizza sul punteggio di 1-1. Nel comunicato emessa dalla Figc si legge “Sancita la responsabilità delle Società Sacro Cuore Milazzo alla quale va addebitata la sospensione della gara per effetto di quanto ascrivibile al proprio tesserato… Di respingere il reclamo proposto dalla Società Sacro Cuore Milazzo, addebitando alla stessa la relativa tassa; Di infliggere alla Società Sacro Cuore Milazzo la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0-3”.
Nel reclamo proposto dalla dirigenza del Sacro Cuore Milazzo che partecipa al campionato di Prima Categoria chiedono la “ripetizione della gara ritenendo ingiustificata la sospensione anticipata della stessa decisa dall’arbitro a causa di un atto violento subito da parte del proprio collaboratore sig. Puglisi Fortunato, azione violenta che, a detta della reclamante non sarebbe avvenuta; a sostegno del proprio assunto la stessa Società chiede l’acquisizione del referto dell’osservatore arbitrale e del referto del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Milazzo presso il quale si è recato l’arbitro al termina della gara,  nonche l’audizione di persone a vario titolo presenti”;
Ma cosa è successo al 12’ del secondo tempo della gara Sacro Cuore Milazzo – Mediterranea Nizza con il risultato di 1-1 da quanto si evince dal referto arbitrale? “Al 12′ del s.t., dopo uno scontro fortuito tra due calciatori della Società Sacro Cuore Milazzo, l’arbitro interrompeva il giuoco onde consentire i soccorsi; a tal punto si avvicinava a quest’ultimo il sig. Puglisi Fortunato, collaboratore della stessa Società, che prima assumeva contegno irriguardoso, offensivo e minaccioso nei confronti dell’arbitro e poi lo colpiva con un violento pugno al viso causando forte dolore e conati di vomito; a seguito di ciò, valutate le proprie condizioni fisiche, lo stesso decideva di sospendere definitivamente la gara per poi recarsi presso un presidio ospedaliero dove riceveva le cure del caso e veniva refertato con una prognosi di un giorno s.c.;
In base a tale dichiarazione il giudice Sportivo Piero Accursi ha emesso la propria decisione, rigettando le richieste della Società Sacro Cuore Milazzo non ammettendo nemmeno le prove testimoniali dei presenti, in base all’art.44 del Codice di Giustizia Sportiva le  prove testimoniali sono inammissibili.