Zafferia-Motta: “gara continuata pro-forma dal 35′ del secondo tempo”. Punito lo Zafferia 0-3, un dirigente e un calciatore.

Il Giudice Sportivo della delegazione di Messina Francesco Capillo ha deliberato in merito alla gara disputata il 13 febbraio 2011 tra lo Zafferia e Motta finita sul punteggio di 2-3 in favore della formazione ospite del Motta. Come si legge nell’oggetto della gara “continuata pro-forma dal 35’ del secondo tempo”. I
n merito a tale incontro il Giudice Sportivo ha sciolto la riserva infliggendo alla Società Zafferia la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3. Oltre alla perdita della gara sono stati squalificati fino al 21 Marzo 2011 il dirigente accompagnatore della Società Mirko Cantello e il calciatore Filippo Candela “ per contegno minaccioso ed aggressivo nei confronti dell’Arbitro”.
Un provvedimento disciplinare pesante quello adottato dal Giudice Sportivo in base a quanto viene riportato dal referto arbitrale stilato dal direttore di gara sig. Picciolo. La gara come si legge nel comunicato è continuata pro-forma dal 35’ del secondo tempo.
Cosa è successo quando mancavano 10’ dalla fine con la formazione del Motta in vantaggio per 3-2? Come viene riportato dal Comunicato che fa riferimento al supplemento al referto di gara si evince che
“ al 35’ del 2° tempo dopo la concessione di un calcio di punizione a favore della Società Motta e del provvedimento di espulsione a carico di un calciatore della Società Zafferia per contegno offensivo e minaccioso nei confronti dell’Arbitro, questi veniva accerchiato da numerosi calciatori della Società Zafferia (tranne il portiere ed il capitano) e veniva fatto oggetto di insulti e minacce.  Nel frattempo, anche un calciatore della Società Motta, rimasto a terra infortunato, veniva minacciato dai calciatori della Società Zafferia. L’Arbitro, notato che due sostenitori della Società Zafferia tentavano di scavalcare la rete di recinzione, invitava il capitano della suddetta Società ad attivarsi per riportare la calma.
Considerato l’atteggiamento passivo del capitano della Società Zafferia che non aderiva alla sua richiesta e che le proteste e le minacce nei suoi confronti non cessavano, decideva di sospendere definitivamente la gara, considerando che l’eventuale espulsione dei calciatori colpevoli di quanto esposto in narrativa avrebbe comunque portato alla sospensione definitiva della gara, stante il mancato raggiungimento del numero minimo necessario per la prosecuzione della stessa;
L’Arbitro, mentre cercava di raggiungere il proprio spogliatoio, veniva raggiunto dal Sig. Cantello Mirko, dirigente accompagnatore della Società Zafferia, che cercava di fermarlo appoggiandogli le mani sul petto ed intimandogli di non sospendere la gara.  A questi si aggiungeva il Sig. Candella Filippo, calciatore della Società Zafferia, che lo strattonava per le spalle minacciandolo di non sospendere la gara. L’Arbitro, a questo punto, a salvaguardia della propria incolumità, decideva di riprendere la gara, senza assumere alcun provvedimento disciplinare nei confronti dei tesserati della Società Zafferia e la continuava pro-forma”.
Per quanto descritto dal referto arbitrale il Giudice Sportivo che condivide la decisione dell’arbitro e sancita la responsabilità della Società Zafferia cui tesserati va ascritta la sospensione della gara ha deliberato le proprie sanzioni disciplinari.