Le scuse del Presidente del Motta al giornalista aggredito Mercoledi scorso.

Come da noi richiesto sono arrivate le scuse del presidente del Motta – Salvatore Grasso – per quanto è accaduto nei minuti finale del primo tempo della gara Motta – Alì dove veniva aggredito il giornalista Carmelo Tringali. “Per quel brutto episodio successo durante  la gara porgo  le mie scuse perché mi sono reso subito conto che ho sbagliato”. Queste le parole usate dal Presidente del Motta Salvatore Grasso nei confronti del giornalista  – sportivo aggredito Mercoledi nel turno infrasettimanale del campionato di Terza Categoria in programma al Comunale di Motta.
“Comunque quando due si bisticciano e c’è una rissa le colpe sono un po’ al 50%  – continua Salvatore Grasso – anche se volevo chiederle scusa subito perché non è stato un gesto corretto non è nel mio carattere fare quelle cose. Io non ho parole. Le mie parole sono solo quelle di chiederle scusa. Purtroppo io mi sono trovato in questa situazione per colpa degli altri perché, come lei ha visto, io prima mi sono avvicinato educatamente e avevo chiesto di non incitare i giocatori perché già la partita era a rischio. Poi per colpa magari degli altri che si sono avventati addosso a lei e in quei gesti che hanno fatto magari in un momento di nervosismo magari ho reagito che è una cosa che non è di mio carattere perché come la penso io botte non se ne danno neanche ai cani.
Poi mi sono reso subito conto che lei era una persona brava perché non ha reagito e quindi ho capito subito che avevo sbagliato. Però lei lo sa in quei momenti quando c’è l’adrenalina un po’ alta si ragiona più di istinto che con la mente. Io ho fatto quello che era giusto e il minimo che potevo fare era di chiederle scusa per come mi sono comportato perché alla fine si poteva evitare. Comunque mi ha fatto piacere chiarire perché domani ci possiamo prendere un caffè al bar perché alla fine il calcio è questo.
Per me è l’ultimo anno perché non ne voglio sapere più perché c’è troppo schifo nel calcio perché poi loro giocano, fanno gli sbagli, portano la partita al punto di innervosirsi e poi magari ci vanno di mezzo due brave persone che non c’entrano niente con loro e con le gare. Comunque poi lei se ne andato, io sono rimasto e non mi sono potuto scusare con lei di personaperché non era mia intenzione fargli del male perché non è nel mio carattere”.