Dagli undici metri il Gescal festeggia la vittoria della finale play-off: 6-5 al Calcio Sparagonà.

E’ il Gescal la seconda squadra del Girone B del campionato di Terza Categoria promossa in Seconda Categoria.  La compagine peloritana ha avuto la meglio al termine della lotteria dei rigori sul Calcio Sparagonà nella finale Play-Off disputa sul campo sportivo “Marullo” di Bisconte  per 6-5, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di 1-1 ( al gol di Peditto su rigore la risposta di Silvio) che rimanda le due contendenti ai supplementari (punteggio rimasto invariato 1-1), per poi giocarsi il tutto dal dischetto. Undici metri per decidere la squadra promossa in Seconda Categoria con il verdetto che ha sancito il successo del Gescal: una lotteria amara per il Calcio Sparagonà (decisivo l’errore dal dischetto di Aranciotta che si fa parare il tiro da Passaniti) trionfante per il Gescal grazie alla freddezza di Carrozza che trasforma quello decisivo che fa volare in Seconda Categoria i bianco verdi di mister Nino Giordano e del Presidente Panarello.

La Festa: Siamo all’ultimo rigore della prima serie sul punteggio di 4-4, un tiro che può decidere una stagione per l’una o l’altra squadra, la tensione è palese in campo sugli spalti, ma soprattutto del giocatore con la maglia numero 10: Carrozza. Tocca proprio a lui il “pallone” che scotta tremendamente da mandare alle spalle di Ripano per coronare il sogno di una stagione. Palla sul dischetto, da un lato Carrozza dall’altro Ripano tra i due il fischietto Caruso. Undici metri per la gloria o per la disperazione: secondi che appaiono interminabili come una sequenza di una scena di un film nelle battute finali: fischio dell’arbitro, entra in scena Carrozza breve rincorsa calcia il pallone che si mette in moto compie gli undici metri di traiettoria che lo portano verso lo specchio della porta, dove si trova il concentrato Ripano che viene superato, finendo la propria corsa in fondo alla rete che si gonfia, un tocco che fa esplodere i compagni di squadra che corrono, scaricando l’andrealina accumulata, verso Carrozza che viene sommerso dagli abbracci. Esplode la gioia, la felicità per il traguardo raggiunto momenti indescrivibili culminati con lo sgorgare di fiume di spumante.

La Delusione: Mentre il Gescal festeggia, si assiste all’altro lato della medaglia: la delusione e l’amarezza dei giocatori in maglia rossa che si sono fermati a undici metri dal “sogno”, che nonostante la sconfitta escono tra gli applausi dei numerosi tifosi giunti al Marullo al seguito dei propri beniamini per sostenerli nell’ultima fatica, incitandoli per tutta la gara, soprattutto nel momento che tutti volevano evitare.

La gara: Davanti al pubblico delle grandi occasioni, alla presenza dei massimi esponenti della Figc di Messina – su tutti il Presidente Carmelo Alfieri – in un’atmosfera da finale si è assistito ad una gara non certo spettacolare, ma intensa combattuta fino alla fine con una prima frazione con una maggiore padronanza del Gescal che ha condotto la manovra del gioco con il Calcio Sparagonà un po’ contratto, chiuso nella propria metà campo, ma vivo in due circostanze con Simone Carnabuci e Massimo Cannata che potevano fare male ai padroni di casa del Gescal. Parte subito deciso il Gescal che dopo tre minuti di gara fa la prima prova verso la porta di Ripano con Acquaviva conclusione da dimenticare. Al 5’ primo pericolo per il Calcio Sparagonà che arriva su calcio piazzato all’altezza della lunetta dell’area di rigore battuto dallo specialista Carrozza, tiro insidioso con pronta risposta dell’estremo numero uno ospite che manda sopra la traversa. La risposta dei santateresini arriva al 15’ con un’azione partita da Andrea Casablanca dalla  destra lancio a tagliare l’area sul versante opposto per Simone Carnabuci la cui conclusione a volo in diagonale attraversa lo specchio della porta di Passaniti facendo la barba al palo.

Al 23’ errore in disimpegno di Onofrio Santoro, pronto il falco Acquaviva che si accentra ma anziché proseguire la propria corsa preferisce la conclusione dal limite mandando la sfera fuori dallo specchio. Al 25’ punizione dalla destra di Carrozza che pennella un assist perfetto per la testa di Andreacchio che manda sul lato opposto di Ripano con la sfera che lambisce il palo. Al 35’sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Andrea Casablanca arriva la  palla-gol per lo Sparagonà protagonista il veterano Massimo Cannata con un tiro insidioso impegna Passaniti che si salva deviando in angolo. Ultimo sussulto della prima frazione di gara arriva al 40’: Acquaviva assist per Fabrizio Giordano che si gira abilmente ma Ripano fa buona guardia.

Zero a zero la prima frazione di gara che cambia ad inizio della ripresa. Dopo tre minuti dal rientro in campo è il Gescal che sblocca il risultato su calcio di rigore per una trattenuta di Palella ai danni di Andreacchio con il direttore di gara che indica il dischetto di rigore. Sulla sfera si presenta Peditto che manda la sfera nell’angolino alla sinistra di Ripano che pur intuendo la traiettoria viene battuto per il vantaggio dei padroni di casa. Con il vantaggio dei ragazzi di mister Giordano, pronta la reazione del Calcio Sparagonà che cambia completamente ritmo con mister Famulari che opera giustamente dei cambi tattici inserendo subito l’infortunato Enrico Casablanca e Michele Aranciotta, dando più fantasia ed incisività alla squadra. Contromossa del collega Nino Giordano che manda nella mischia D’Orazio. La gara diventa vibrante, la pressione dello Sparagonà viene premiata al 71’: punizione dalla sinistra di Roberto Crisafulli che sorprende la retroguardia peloritana con la sfera che arriva a Silvio che con un tocco sotto misura non sbaglia la stoccata vincente per il pareggio che fa esplodere la tifoseria presente sugli spalti. La restante parte di gara le due squadre stanno attente a non scoprirsi con la testa ormai ai supplementari.

Supplementari: Le due formazioni si presentano con la novità Ammò al posto di Totaro per il Gescal e Sciarrone al posto di Savoca per il Calcio Sparagonà. Squadre attente, guardinghe con la stanchezza che si fa sentire con il Gescal che sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Daniele Giordano che si va a stampare sulla traversa con la sfera che poi schizza sulla linea bianca rientrando in campo. Al 105’ il Gescal rimane con un uomo in meno per l’espulsione del centravanti Fabrizio Giordano. Opportunità dell’uomo in più per lo Sparagonà che ha giocato per tutto il secondo tempo supplementare in superiorità numerica senza alcun beneficio. Puntuale arriva il triplice fischio finale che manda le due squadre alla lotteria dei rigori.

Calci di Rigori. Dal dischetto si decide il risultato della partita che vale la promozione in Seconda Categoria. Apre la serie il Calcio Sparagonà con Massimo Cannata che si conclude con il rigore-vincente di Carrozza, per passare al rigore sbagliato da Aranciotta che si fa parare il tiro da Passaniti.

La sequenza dei calci di rigori.

Cannata:          gol: 1-0
Andreacchio:    gol: 1-1
E. Casablanca: gol: 2-1
Ruggeri:           gol: 2-2
Carnabuci A.:   gol: 3-2
Peditto:           gol: 3-3.
Aranciotta:  parato: 3-3
D’Orazio:         gol: 3-4
Crisafulli:         gol: 4-4
Carrozza:        gol: 4-5

Gescal      Calcio Sparagonà  1-1 (6-5 d.c.r.)

Marcatori: 48’ Peditto su rig., 71’ Silvio.

Gescal: Passaniti, D. Giardino, Faraone (68’ D’Orazio), Catania, Pellegrino, Totaro (91’ Ammo), Peditto, Acquaviva (62’ Ruggeri), Andreacchio, Carrozza, F. Giordano. All: Nino Giordano.

Calcio Sparagonà: Ripano, Savoca (91’ Sciarrone) , C. Casablanca, Silvio, Santoro (58’ Aranciotta), A. Casablanca (54’ A. Carnabuci), Crisafulli, Leo, Cannata, Palella (55’ E. Casablanca), S. Carnabuci. All: Enzo Famulari.

Arbitro: Pasquale Caruso. Assistente 1: Alessio Gioè, Assistente 2: Stefano Alecci.
A breve la galleria fotografica della Finale giocata a Bisconte.