In 1^ Categoria diminuisce il numero delle Società joniche: da otto si potrebbe passare a cinque squadre.

Diminuisce la rappresentanza delle squadre joniche nel prossimo campionato di Prima Categoria. A distanza di un anno da otto si è passati a sette ( Itala, Mediterranea Nizza, Furci, Giardini Naxos, Desport Gaggi, Atletico Roccalumera e il retrocesso Trappitello) all’appello mancano le due retrocesse Antillese e S. Alessio. Il numero potrebbe assottigliarsi ulteriormente: rischiano di scomparire il Trappitello ( Felice Munafò è traslocato nella dirigenza del Garden Sport Messina) e l’Atletico Roccalumera che ha messo il titolo in vendita.
Le prospettive non sembrano quelle di un campionato da protagonista tutte punteranno al raggiungimento della salvezza. Al momento tutto è in stand-bye in attesa degli eventi , ma soprattutto reperire “il denaro” per affrontare un difficile campionato che per non esagerare costa alle Società dai 40-60 mila euro. Eppure ci sono in campo piazze importanti come Giardini, Trappitello ( la compagine taorminese merita un discorso a parte), Furci un paese che vive di calcio ed soffre la concorrenza dell’Anjali Team (squadra di Terza Categoria), Gaggi che dopo tanti anni la Desport Gaggi vive un momento non felice dal punto di vista dirigenziale.
La Mediterranea Nizza del Presidente – Leo Orlando – che da solo non può puntare ad un campionato di vertice. L’Atletico Roccalumera con un colpo di coda nei play-out (Antillese e Pro Mende) è riuscito a conquistare una permanenza per certi versi storica. A Roccalumera la squadra è interamente sulle spalle del Presidente – Mansueto Gugliotta –  che può vantare su un gruppo di ragazzi che sono veramente una famiglia al di là dello sport. Il futuro? Non sembra roseo. Dopo  tre anni di attività sembra che la storia calcistica del team roccalumerese sia arrivata al  capolinea: all’orizzonte vendita del titolo o in alternativa la non iscrizione al campionato.

Dopo la retrocessione in Prima Categoria, dopo due anni di Promozione, sembra alla frutta il Trappitello dove il Presidente – Felice Munafò – proprio in queste ore ha lasciato al proprio destino la Società taorminese, entrando a far parte della dirigenza del Garden Sport Messina (come vicepresidente?). Il titolo del Trappitello è stato richiesto dalla Società giardinese dello Sporting Club Giardini del Presidente – Giuseppe Gaggegi – che milita nel campionato di Terza Categoria che con l’arrivo di nuovi soci ed risorse economiche cerca di entrare dalla finestra nel campionato di Prima Categoria per disputare il derby cittadino con il Giardini Naxos di Brunetto, a sua  volta in procinto di allargare a nuove risorse umane la dirigenza per puntare ad un campionato da protagonista.

Il Furci? Il Presidente Ciccio Pino alla fine del campionato aveva dichiarato l’intenzione di lasciare la Presidenza invitando le forze sociali ed economiche del paese a sposare la causa “Asd Furci”. Sembra fallita la remota possibilità di una fusione con la compagine di Terza Categoria “Anjali Team” che viaggia sopra un altro pianeta rispetto alla compagine di Ciccio Pino. Altri obiettivi, altri progetti una Società forte che dal punto di vista economico tanto che sta già programmando la prossima stagione sportiva: obiettivo finale la vittoria del campionato di Terza Categoria o addirittura gli è stato offerto anche un titolo di Prima Categoria.

Questo il quadro al momento delle Società di Prima Categoria: in poche parole senza soldi non si va da nessuna parte, non si può sperare sempre negli sponsor o nell’aiuto delle istituzioni o del benefattore di turno. Come sempre manca una programmazione di base. Tutti quesiti che lasciano tanti dubbi sul futuro calcistico di molte Società, alcune addirittura rischiano di scomparire, altre stanno pensando alla vendita del titolo o passare la mano ad altri (se si trovano!!). Speriamo che alla fine il tutto rientri, ma il Trappitello e l’Atletico Roccalumera sicuramente non li troveremo ai nastri di partenza del prossimo campionato di Prima Categoria: la favola delle due Società è all’atto conclusivo.