Gli azzuri del messinese Arcigli conquistano medaglie al Torneo Paralimpici di tennistavolo a Ostrava.

Ancora medaglie (questa volta cinque in totale) per gli azzurri paralimpici guidati dal messinese Alessandro Arcigli ed impegnati ad Ostrava in Rep. Ceca. Un Argento ed un Bronzo nei singolari ed 1 Oro e 2 Bronzo nella gara a squadre. Alle medaglie si aggiungono ben due quarti posti.  Argento in classe 6 per Davide Scazzieri, ormai una “garanzia” per il movimento pongistico paralimpico.
Davide Scazzieri: Nel girone Scazzieri ha vinto con l’Australiano Pitruzzello e con l’Iracheno Najm ed è stato sconfitto dal Croato Gregorovic. Giunto al tabellone ha incontrato la testa di serie numero 2 il russo Esaulov e (per la prima volta in carriera) l’ha battuto per 3 a 0, poi in semifinale tiratissima vittoria per 3 a 2 con Wetheril e sconfitta contro il fuoriclasse Spagnolo Alvaro Valera, per la prima volta inserito in classe 6 dopo aver dominato per anni la classe 8 e la classe 7.
Bronzo in classe 10 per Paola Bevilacqua che ha superato il girone perdendo per 3 a 1 con l’Australiana Tapper e vincendo per 3 a 2 con la Russa Solovyeva. Dopo la sconfitta in semifinale per 3 a 0 dalla Brasiliana Alexandre, Paola ha facilmente vinto la finale per il bronzo contro la Russa Karmaeva per 3 a 0.
Grande rammarico per i due quarti posti dei siciliani Cudia e Alecci. Federica Cudia dopo l’ottimo girone preliminare, nel quale ha sconfitto la vicecampionessa mondiale e paralimpica in carica, Alena Kanova (Slovacchia) e la campionessa europea under 21 Angela Muzinic (Croazia) entrambe per 3 a , è stata battuta in semifinale dalla forte Russa Pushpasheva per 3 a 2, ma nel quinto e decisivo set Federica era in vantaggio per 10-8.
Alecci nel girone ha vinto con l’Austriaco Huber e con il Greco Politsis ed è stato sconfitto dall’Inglese Wetherill. Nel tabellone ha poi superato il Croato Jozic ed il Brasiliano Di Franco. Giunto in semifinale nulla da fare prima con Valera e poi ancora con Wetheril, ma tanto rammarico per i tre sets persi ai vantaggi.
Gli altri azzurri (Vella, Molitierno, Caci, Bove e Saccà) hanno superato il girone preliminare, ma sono stati eliminati al primo turno del tabellone finale.  Dopo le due medaglie nei singolari, si è disputata la gara a squadre.
Oro per Scazzieri ed Alecci in classe 6 e bronzo per Bevilacqua-De Jong (Ola) e Cudia-Saccà rispettivamente in classe 10 femminile e 4 femminile. Scazzieri ed Alecci hanno vinto per 3 a 0 con la Russia (grande Alecci su Esaulov), per 3 a 1 con Inghilterra-Israele (ottima la vittoria di Scazzieri su Weterill), per 3 a 2 su Austria-Slovacchia e, in semifinale, per 3 a 1 con la Croazia (grazie alle vittorie di entrambi sul forte Gregorovic). In finale i due affiatatissimi atleti hanno riaffrontato la squadra mista Inghilterra-Israele e (sfatando la tradizione che vuole che la squadra vincente in girone venga sconfitta in finale) hanno vinto per 3 a 1, nonostante la sconfitta di Scazzieri con Wetherill.
Come scrivevamo in apertura, le due squadre femminili sono salite sul gradino più basso del podio battendo la Russia (Paola e l’olandese De Jong) per 3 a 0 mentre, Federica e Patrizia in classe 4 hanno vito la finale per il bronzo contro la squadra mista Russia-Australia (da segnalare la vittoria di Federica Cudia contro la Russa vicecampionessa mondiale in classe 2 Pourpasheva.
Le altre squadre azzurre hanno conquistato un quinto posto in classe2 (Vella insieme ad un Serbo) ed in classe 5 (Bove insieme ad un nuovo giocatore Australiano), mentre in classe 4 Molitierno e Caci non hanno passato il girone preliminare a tre, perdendo sia con la Slovacchia per 3 a 0, che con la Polonia per 3 a 2 (vittorie di Molitierno e del doppio).
In questo modo la squadra di Arcigli torna a casa con una medaglia d’oro, due d’argento e due di bronzo e qualche buona indicazione (Cudia-Bevilacqua-Alecci-Scazzieri e Vella) in previsione dell’appuntamento clou della stagione, i Campionati Europei di fine Ottobre a Spalato in Croazia. Da rivedere alla prova Molitierno e Caci, che hanno alternato grandi prestazioni a sconfitte inopinate, mentre Bove e Saccà non hanno certamente demeritato al cospetto di avversari più preparati.