Il DS Enzo Filoramo: “Il S. Teresa Calcio ha tutti i requisti per fare bene, bisogna partire con il piede giusto per…..”

Domenica 25 Settembre 2011 prende il via il campionato di Prima Categoria che vede ai nastri di partenza nel Girone E la neo Società del S. Teresa Calcio. Una nuova realtà calcistica nata a metà Giugno che ha preso consistenza con il passare dei giorni fino all’acquisizione del titolo dall’Atletico Roccalumera del Presidente Mansueto Gugliotta.

Un progetto iniziato ad inizio dell’estate ( metà Giugno) quando in tempi ancora non sospetti quando Enzo Filoramo, per sette stagioni sulla panchina dello Sportinsieme nel suo curriculum la vittoria del campionato di Prima Categoria con l’approdo della compagine santateresina per la prima volta in Promozione, oggi con la carica di Direttore Sportivo s’incontra con Mansueto Gugliotta per illustrare il suo progetto calcistico che senza alcun ripensamento il numero uno roccalumerese non si è fatto scappare.

“ Devo ringraziare innanzitutto la persona di Manuseto Gugliotta – esordisce nel suo intervento il direttore sportivo del S. Teresa Calcio Enzo Filoramo – se oggi si parla del S. Teresa il merito è senza dubbio di Mansueto Gugliotta una persona dalle qualità umane indescrivibili, in quel fatidico incontro presso il polivalente di Roccalumera abbiamo tracciato le linee guida unire le forze per poter creare un progetto importante, creare delle basi sulle quali fare calcio serio, organizzato nella riviera jonica”.

Prima di illustrarci il vostro progetto la domanda che si pongono tutti: perché il nome di S. Teresa Calcio? “ In questo momento S. Teresa, al di là che è un grosso centro commerciale, ci sono delle grandi prospettive, infatti, abbiamo in cantiere la realizzazione del progetto del rifacimento del rettangolo di gioco di Bucalo in erba sintetica. Un progetto che vede coinvolti le risorse economiche del paese, oltre quelle delle istituzioni locali, elementi importanti per rendere fattibile il nostro progetto”.

Si prospetta un nuovo scenario sportivo a S. Teresa? “ Senz’altro un campo in erba sintetica cambia lo scenario del gioco del calcio che ci porta a vedere una realtà calcistica non impegnata in campionati dilettantistici, ma bensì proiettarsi in palcoscenici più ambiziosi. Non voglio fare salti empirici di quelli che sono gli obiettivi di questa stagione.”

“Per raggiungere tali obiettivi ci vogliono una serie di componenti: una forte Società, uno staff tecnico d’avanguardia, naturalmente un parco giocatori di un certo livello? “Sono perfettamente d’accordo per costruire una squadra importante bisogna partire da una Società importante, solida dal punto di vista imprenditoriale, persone di un certo spessore. Posso affermare che per la prima volta a S. Teresa si parte con una Società di alta qualità non solo dal punto di vista imprenditoriale ma umano. In passato le Società era formate da una sola persona che facevano di tutto, con il S. Teresa Calcio gli intenti sono altri: un quadro dirigenziale composto da 10 persone che andranno a decidere quelle che sono i programmi della Società, gli obiettivi che si vogliono raggiungere, il calcio non è una scienza esatta, uno sport complesso, complicato dove tu puoi programmare nel modo migliore una squadra fortissima poi subentrano diversi componenti.

Lei parla di squadra fortissima quindi puntate alla vittoria del campionato? “I nostri obiettivi sono quelli di fare un campionato da protagonista, diciamo puntiamo a vincere il campionato affidandoci alla qualità dei ragazzi che sono tutti della nostra riviera, poi un pizzico di fortuna che nel calcio è un elemento fondamentale.”

Lei ha affermato che l’organico è composto da ragazzi della riviera jonica? “ Faccio una premessa il S. Teresa Calcio ha rilevato l’intero organico della scorsa stagione dell’Atletico Roccalumera, un punto di partenza molto importante su questa base abbiamo costruito la squadra. Sia io che il mister Carmelo Campailla siamo stati concordi di puntare solo ed esclusivamente sulla valorizzazione dei  ragazzi del nostro comprensorio dove ci sono delle ottime qualità molto importanti. Un gruppo ben omogeneo con ragazzi con esperienza calcistica importante che ci possono dare una mano in un campionato che si presenta già alla partenza molto, molto difficile con squadre molte attrezzate per fare il salto di categoria.”

Per vincere il campionato, oltre ad essere competitivi, oltre ad un pizzico di fortuna occorre avere nei momenti topici del torneo una matura esperienza? “Sotto questo punto di vista siamo una squadra che ha elementi di un certa esperienza, supportata dai nostri tecnici Carmelo Campailla e Massimo Spadaro  che possono vantare un esperienza personale di campionati giocati in categorie superiori che devono trasmettere ai ragazzi che indossano la maglia del S. Teresa Calcio, quei valori e quella mentalità giusta per fare un campionato da protagonista.”

Il S. Teresa Calcio ha tutti i requisiti per un campionato di vertice?Abbiamo tutto per fare bene, bisogna partire con il piede giusto alla fine è il campo che conta non le chiacchiere”.

di “Mimmo Muscolino”