Carmelo Campailla: “Serietà, Correttezza e Amicizia la ricetta per vincere un campionato”

Ai nastri di partenza del prossimo campionato di Prima Categoria – Girone D – ci sarà la neo Società del S. Teresa Calcio del Presidente Mimmo Saglimbene. Una nuova realtà calcistica nata dalla fusione con l’Atletico Roccalumera del Presidente Mansueto Gugliotta, compagine che dopo tre anni di attività coronata con due promozioni consecutive dalla Terza alla Prima Categoria ed una salvezza ottenuta ai play-out, ha deciso di unire le forze economiche e la passione sportiva sposando in pieno il progetto della nuova dirigenza santateresina nata dalla scissione dello Sportinsieme.

A guidare il S. Teresa Calcio nel prossimo campionato di Prima Categoria un nome di sicuro affidamento che ha sposato totalmente i progetti della nuova Società – Carmelo Campailla – un tecnico che non ha bisogno di alcuna presentazione una carriera sportiva da giocatore fatta da diversi campionati vinti tra Eccellenza e Promozione, da allenatore due promozioni ed una miracolosa salvezza ottenuta nello spareggio play-out in casa della Pro Mende sulla panchina dell’Atletico Roccalumera, adesso la nuova esperienza a S. Teresa in una Società ambiziosa.

Allora mister dall’Atletico Roccalumera alla nuova esperienza nel S. Teresa Calcio? “ Una nuova esperienza in una nuova Società forte dalle idee chiare e con degli obiettivi delineati. Tengo a precisare per evitare qualsiasi equivoco che non si tratta di una fusione tra l’Atletico Roccalumera e S. Teresa ma di una nuova Società con una nuova gestione con un programma ben preciso di cui sono particolarmente onorato e contento di fare parte di questo progetto che i nuovi dirigenti di un certo spessore tecnico ed umano vogliono portare avanti che mi dà fiducia”.

Di questo nuovo progetto insieme a lei fa parte anche il suo amico-presidente Mansueto Gugliotta? “Con Mansueto mi lega un affetto personale che va oltre a quello calcistico, la decisione è stata presa in sintonia, al termine del campionato parlando del futuro dell’Atletico Roccalumera abbiamo valutato il da farsi, prendendo anche in considerazione di una possibile fusione con un’altra Società che si è verificata con i dirigenti della neo Società del S. Teresa tramite l’amico Enzo Filoramo che noi conosciamo al di là dell’aspetto puramente calcistico, abbiamo accettato volentieri i tempi e gli obiettivi che si sposavano integralmente ai nostri.”

La vostra scelta di intraprendere questo nuovo percorso come è stato preso dai giocatori che per tre anni hanno onorato la maglia del proprio paese? “ Inizialmente qualcuno ha dimostrato qualche titubanza non per il fatto di trasferirsi in un’altra Società, ma indossare la maglia  del proprio paese si gioca con un animo diverso, ognuno è animato da altri fattori che non sono solo calcistici o agonistici”.

Una titubanza normale alla fine hanno accettato la nuova realtà? “ La titubanza iniziale è stata tranquillamente superata quando hanno visto che si trattava di una Società seria formata da persone competenti che lo staff tecnico era lo stesso dell’Atl. Roccalumera, persone stimate con cui c’era anche dell’amicizia non hanno avuto più dubbi accettando totalmente il progetto.”

Una delle caratteristiche dell’Atletico Roccalumera una “famiglia” dentro e fuori dal campo, ci sarà anche a S. Teresa? Sicuramente a prescindere da tutto deve essere così, tra il mio passato di giocatore e i rapporti personali con ognuno di loro con le caratteristiche che c’erano prima e le qualità dei giocatori sono gli ingredienti giusti per il salto di qualità.”

Cosa chiede ai suoi “ragazzi” se possiamo usare tale termine usando tre aggettivi?  Abbiamo un organico composto da un giusto connubio tra esperienza e giovani, mix necessario per il futuro della Società che deve puntare sul settore giovanile. Fatta questa premessa utilizzo la tua stessa espressione chiedo ai miei ragazzi: massima serietà elemento fondamentale in una  squadra, correttezza verso la dirigenza tra i compagni ma soprattutto in campo nei confronti degli avversari e degli arbitri, amicizia se vi è amicizia in campo e fuori i risultati vengono.

Il S. Teresa Calcio è stato inserito nel Girone Catanese è soddisfatto?Tra quello messinese e catanese ci sono caratteristiche diverse: quello catanese è più tecnico, con grossi centri ed squadre con organici di categoria superiore con campi la maggior parte in erba, discorso opposto per il girone messinese più agonistico che tecnico dove bisogna avere quell’esperienza giusta nei momenti particolari del campionato, oltre alla nota dolente dei campi di calcio.”

di “Mimmo Muscolino”