Belpasso – Gravina sospesa al 53′ sul 3-0 per inferiorità numerica degli ospiti.

Quando al 53′ il signor Iapichino ha decretato la fine dell’incontro, il triplice fischio ha assunto il sapore di finale annunciato. Risaputa infatti è la momentanea crisi societaria del Gravina, che si è presentata al S. Gaetano con gli undici titolari, senza panchina.
All’inizio della ripresa con i padroni di casa avanti per 3-0 il Gravina si presenta in campo con soli novi giocatori che nell’arco di pochi minuti diventano sei per gli infortuni a catena di Colombo, Spadaro e Montalto con la conseguenza che il direttore di gara è stato costretto a sospendere la gara.  La squadra di Furia è da elogiare per il rispetto dell’impegno e nonostante la molto probabile conferma del risultato al momento della sospensione (3-0), merita un convinto plauso.
Il Belpasso dal canto suo ha onorato l’avversario giocando una partita vera fin quando è stato possibile farlo, schierando inoltre i nuovi acquisti Saglimbene e Bagnato, con quest’ultimo autore anche di una rete; di Virzì e Sava le altre due. Nel secondo tempo l’abbandono di cinque elementi gravinesi, impreparati nel sostenere novanta minuti di gara, ha decretato la sospensione. “Venti punti alla fine del girone d’andata è un bel bottino – dichiara Carmelo Impellizzeri – sono davvero soddisfatto”.
Per la cronaca i gol tutti nella prima frazione sono state realizzate al 12’’ il tap-in Virzì, al 38’ il diagonale di Bagnato, chiude i conti Sava al 44’ con una bella conclusione di esterno sinistro.

Belpasso   3     Gravina    0 sospesa al 53’ inferiorità numerica.

Belpasso: Saglimbene, Cosenza (40′ Celso), Venuto, Cristaldi, Castronuovo (46′ Pantò), A. Indelicato, Licciardello, Bagnato (46′ Trovato), Virzì, Sava, F. Indelicato. All. Impellizzeri.
Gravina : Caruso, Ciaccio, Fazio, La Rosa, Colombo, Vinci, Spadaro, O. Montalto, Buda, M. Montalto, Patti. All. Furia
Arbitro : Iapichino di Siracusa (Enzabella e Faraci di Catania).
Note : gara sospesa al 53′ sul risultato di 3-0 in favore del Belpasso, per inferiorità numerica degl’avversari, rimasti in sei.