Rally: il mondiale 2012 si correrà sulle strade siciliane. Partenza da Palermo, l’arrivo ai piedi dell’Etna.

Con partenza da Palermo e arrivo a Catania, dal 18 al 21 ottobre 2012, sulle strade della Sicilia si disputerà il “Wrc Italia Sicilia Targa Florio”, l’unica tappa italiana del campionato mondiale di rally.
Smentite categoricamente le notizie che la prova di Rally Mondiale che era stata assegnata alla Sicilia, era ritornata in assegnazione alla Sardegna. Il comitato organizzatore del Wrc Sicilia 2012 Targa Florio ha informato con tempestività che entro la prima decade di gennaio, presenterà nei dettagli la prova siciliana.
Gli uomini di Acisport inizieranno a istallare in Sicilia negli uffici di Palermo e nel centro logistico all’Autodromo di Pergusa tutte le strutture necessarie per l’organizzazione dell’evento, questo in attesa di un secondo step organizzativo. «La prova di Campionato del Mondo – dichiara Tullio, presidente del Consorzio Ente Autodromo – non è solo una grande evento sportivo ma anche un volano economico che vede notevoli ricadute sul territorio che lo ospita, senza tenere conto che è legata alla Targa Florio, la gara automobilistica più antica del mondo .
La Targa Florio è la gara leader delle oltre 120 che ogni anno si disputano in Sicilia e da sola consente ricadute economiche dai 4 agli 8 milioni di euro. L’edizione 2011 valevole per il campionato italiano rally, si è svolta nei primissimi giorni del mese di giugno, un periodo di bassa stagione. Le presenze turistico-alberghiere hanno superato le 10 mila unità per una permanenza media di poco meno di 4 giorni. Il giro d’affari generato dal Targa Florio ha superato quest’anno gli 8 milioni di euro, con un trend in continua crescita nell’ultimo triennio. Oltre ai concorrenti, per l’organizzazione e il funzionamento della manifestazione – continua Tullio Lauria – soggiornano negli alberghi dei territori coinvolti circa mille persone appartenenti a diverse tipologie di servizio: commissari di percorso, ufficiali di gara, commissari tecnici, giudici di fatto, radioamatori, cronometristi, addetti alla sicurezza.
Per le sue caratteristiche – continua Tullio Lauria – il Rally d’Italia Sicilia è un evento dal fortissimo impatto sull’area geografica ospitante, soprattutto in termini economici e in particolare per le economie dell’entroterra. Per tutto l’anno sarà un continuo svolgersi di test, riprova ne sia che la settimana scorsa una nota marca di pneumatici ha compiuto, per giorni, prove e test sulle Madonie e un notissimo campione ha fatto altrettanto nei Nebrodi con vetture anonime ma che non sono sfuggite all’occhio professionale degli appassionati sparsi sul territorio”.
L’evento sportivo inoltre farà da attrattore e traino a numerose altre iniziative a valore aggiunto orientate a creare volani economici nei più disparati settori dalla formazione professionale al turismo. Base logistica di un evento di tale portata non poteva che essere l’Autodromo di Pergusa che, essendo situato al centro dell’isola, strategicamente rappresenta il massimo sotto ogni punto di vista. Si prevede che il traguardo del rally sarà ai piedi dell’Etna, simbolo della Sicilia.