Accolto parzialmente l’appello della Gioventù S. Teresa per le pesanti squalifiche riguardante la gara con il Real Nizza.

La Commissione Disciplinare Territoriale Sicilia accoglie parzialmente l’appello proposto dalla dirigenza dell’Asd Gioventù S. Teresa avverso le squalifiche inflitte ai propri tesserati dal Giudice Sportivo di Primo Grado del Comitato di Messina riguardante la gara del 10 dicembre scorso contro il Real Nizza.
In tale circostanza il Giudice Francesco Capillo in base al referto riportato dal direttore di gara aveva inflitto una ammenda di 150, 00 Euro alla Società del Gioventù S. Teresa, oltre a squalificare per sei gare  Danilo Camelia,  fino al 30 Giugno 2012 Ernesto Sepe, fino al 10 dicembre 2013 Andrea Leo, fino al 10 Dicembre 2016 El Kaoukabi Ayoub.
Contro tali provvedimenti il Presidente Pro Tempore della società santateresina ha presentato appello fornendo la propria versione dei fatti contestati “le valutazioni riportate in referto dall’arbitro, denunciate come non veritiere e non rispondenti ai fatti accaduti e chiedendo una revisione delle sanzioni impugnate perché ritenute eccessive in relazione a quanto effettivamente accaduto”.

La Commissione tenendo fede a quanto riportato nel proprio referto dall’arbitro ha stabilito si è pronunciata in merito:

Dichiara inammissibile, perché non appellabile, l’appello proposto in relazione alla squalifica di due gare del calciatore Sepe Ernesto;

Revoca la squalifica a carico del calciatore Sepe Ernesto sino al 30/06/2012 “.In particolare, dal rapporto si rileva che al termine della gara l’arbitro è stato oggetto di un comportamento che va qualificato come aggressivo da parte di alcuni atleti della società A.S.D. Gioventù S. Teresa che non sono stati individuati, ragion per cui deve procedersi alla revoca della sanzione della squalifica sino al 30/06/2012 a carico del calciatore Sepe Ernesto. Ciò perché al momento della commissione dei fatti quest’ultimo non era più capitano essendo stato espulso al 24’ del primo tempo, con la conseguenza che la funzione di capitano era rivestita dal calciatore D’Amico Riccardo al quale non si ritiene comunque che vada applicata la sanzione di carattere speciale prevista dall’art. 3 comma 2 C.G.S., atteso che detta norma trova applicazione unicamente nei casi di condotta violenta e non è estensibile ai casi di condotta aggressiva e/o minacciosa”.

Conferma l’ammenda di €.150,00 a carico della Società “ Dal rapporto dell’arbitro emergono in maniera inequivoca ed incontestabile i comportamenti aggressivi, volgari e violenti tenuti dai singoli tesserati della società ricorrente, sia durante la gara che alla fine della stessa. Per tale motivo appare adeguata e non revisionabile l’ammenda determinate dal giudice sportivo a carico della società ospitante”.

Confermata la squalifica sino al 10/12/2016 a carico del calciatore El Kaoukabi Ayoub: “  Non merita invece alcuna revisione la sanzione a carico del calciatore El Kaoukabi Ayoub il quale, come si legge nel supplemento di referto dell’arbitro, a fine gara “scattava dalla panchina e, correndo, mi raggiungeva colpendomi con un forte calcio allo stomaco che mi causava forte dolore, senso di nausea e difficoltà respiratoria”.

Ridotta di 15 mesi  la squalifica al giocatore Andrea Leo contenendola sino al 30/09/2012 “ in quanto il fatto, pur nella sua gravità, non risulta chiaro e lineare nella descrizione che ne fa il Direttore di gara”

Ridotta anche la squalifica a Danilo Camelia che passa da sei  giornate a quattro “si ritiene di determinare in diversa entità la sanzione a suo carico, avuto riguardo al comportamento assunto nei confronti dell’arbitro”.