Terremoto in casa S. Alessio: si è dimesso il Presidente Mimmo Costa.

“In  queste condizioni non si può più andare avanti. Sono rimasto da solo nella gestione della Società, pur con profondo rammarico lascio la Presidenza del S. Alessio”. Queste sono le parole del Presidente Mimmo Costa, il primo tifoso e anima della Polisportiva S. Alessio  dopo una lunga riflessione ha deciso di buttare la spugna.
Non c’entrano i risultati della squadra, anzi dopo una partenza a rilento con l’arrivo di Carmelo Brigandì sono arrivati i risultati, ultimo in ordine di tempo la vittoria di ieri pomeriggio sulla vice-capolista Città di Gaggi. Al termine della gara visi soddisfatti tra i giocatori per l’importante vittoria, viso sorridente anche per il Presidente Mimmo Costa contento per i suoi ragazzi, ma il suo cuore ancora una volta era triste, diciamo deluso dal comportamento dei suoi dirigenti ancora una volta assenti, solo Sebastiano Stracuzzi l’unico sempre presente affianco a Mimmo Costa.
Una notizia inaspettata in un’isola felice dove si fa calcio per pura passione al servizio della Comunità. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ieri pomeriggio al termine della gara di campionato,  alle 17.00 era in programma l’Assemblea dei Soci disertata dalla quasi totalità dei componenti. Proprio quest’ultimo episodio della lunga serie, mancanza di rispetto ed assoluto disinteresse mostrato dai vari dirigenti,  dopo una notte di riflessione Mimmo Costa ha preso la  drastica decisione per certi versi inaspettata di lasciare il S. Alessio Calcio.
Appena arrivata la notizia, siamo rimasti increduli, abbiamo prontamente contattato il Presidente Mimmo Costa, il quale ci ha confermato la drastica decisione intrapresa “ non si può fare calcio in queste condizioni, sono rimasto solo nella gestione della squadra, gli altri dirigenti sono assenti sono presenti solo sulla carta, d’accordo che io sono pensionato ho più tempo a disposizione rispetto agli altri, questo non vuol dire disinteressarsi delle sorti della squadra sia a livello logistico che economico alla fine si arriva ad un punto di non ritorno”.
Presidente la sua decisione di lasciare il S. Alessio è irrevocabile oppure c’è spazio ad un ripensamento? “ Qui non si tratta di dimissioni irrevocabili o no, quindi c’è in gioco la salvaguardia della Polisportiva S. Alessio, una Società con una tradizione calcistica iniziata nel 1975, ripeto non sono più disposto a tirare la “carretta” da solo”.
Queste sono le parole di un uomo deluso che con profondo rammarico si presenterà dimissionario alla prossima riunione societaria in programma nei prossimi giorni, con la speranza che questa volta tutti rispondano “si” all’appello per non fare naufragare il gioiellino della Polisportiva S. Alessio. .