Il calcio della riviera jonica è in lutto per la scomparsa di Salvatore Biella: un uomo innamorato del pallone.

Ciao Salvo. Dopo una lunga malattia ci ha lasciato Salvatore Biella un uomo di sport che ha fatto della sua passione una questione di vita.
Nella tarda mattinata di Mercoledi, l’amico Salvo innamorato del “pallone” non c’è l’ha fatta, in altre occasioni dopo ogni ricaduta la sua forza interiore la sua voglia di vivere riusciva a dribblare la malattia, come faceva  da ragazzo quando giocava nel ruolo di attaccante storici gli anni giocati con la maglia del Francavilla (campionato di Promozione) , una spalla doc per il suo gemello del gol Nino Franzoni, stiamo parlando della fine degli anni  ’70, insieme avete segnato una marea di gol.
Appese le scarpe al chiodo hai  intrapreso  la carriera di allenatore, ho ancora vivo il ricordo quando hai iniziato la tua carriera con la squadra del tuo paese: l’A.C.S. Savoca nel campionato di Terza Categoria, io come altri ragazzi avevamo una certa ammirazione per il tuo carattere, la tua grinta di allenatore e le parole che usavi verso noi giovani. Mitiche le tue rabbiature quando volevi da noi la massima perfezione. Bei tempi vero Salvo!!
E’ merito tuo insieme ai tuoi coetanei di “Contura” ad avere fondato l’A.C.S. Savoca 1978, dove hai fatto anche per qualche anno il Presidente. Bei ricordi Salvo, come quando l’amico Pippo Trimarchi, insieme a Nino Rizzo organizzavano i famosi tornei di quartieri nel campo di Contura, ti divertivi a prendere in giro i tuoi amici.
Poi il tuo talento ti ha portato ad allenare in categorie superiori vedi l’InterClub Barracca in promozione, le selezioni provinciali di Messina, dopo una breve pausa, ti sei messo di nuovo in gioco con lo Sportinsieme allenando nel settore giovanile fino ad intraprendere la carriera di direttore sportivo.
Ciao Salvo il mondo sportivo ti ricorderà sempre per il tuo impegno e i tuoi sacrifici per raggiungere certi obiettivi. In questo momento particolare un abbraccio alla famiglia: al figlio Ivan come lui giocatore cresciuto nel settore giovanile dello Sportinsieme fino ad arrivare in Prima Squadra ( tu Salvo ogni domenica eri sugli spalti a vedere giocare il tuo Ivan, anche quando la malattia ti giocava brutti scherzi), al figlio Cristian e alla moglie Rosanna. Ciao Salvo, esempio di uomo di sport.