Tavola rotonda del vertice regionale di Giustizia Sportiva con i Giudici Sportivi dei comitati provinciali siciliani.

Una “verifica” a metà campionato dello stato di. salute del calcio dilettantistico siciliano. L’ha promossa il presidente del Comitato regionale Siculo della Figc Sandro Morgana che ha fatto incontrare a Caltanissetta i responsabili della giustizia sportiva regionale (il presidente della Commissione Disciplinare Ludovico La Grutta, e il giudice sportivo Pietro Accurso) con i giudici sportivi dei dieci comitati provinciali operanti in Sicilia.
Interessanti gli argomenti trattati nel corso della riunione alla quale è pure intervenuto il presidente regionale Morgana. Sono stati infatti affrontate alcune questioni specifiche allo scopo di seguire una linea comune e mai contraddittoria, alla luce anche delle modifiche apportate al Codice di Giustizia Sportiva.

Il capitano della squadra, per esempio, risponde della condotta violenta dei giocatori della sua squadra, il giudice sportivo – ai fini della quantificazione della sanzione – deve prestare molta attenzione a quanto scritto nel referto arbitrale e alle posizioni irregolari (dal punto di vista del tesseramento) dei calciatori.

A proposito dei ricorsi avverso le posizioni irregolari dei calciatori, è stato ribadito che non è necessario il preavviso di reclamo visto che gli articoli 44, 45 e 46 del «Cgs» prevedono il termine di sette giorni per intervenire. Precisato, anche, che per quanto riguarda la decorrenza delle sanzioni, in caso di deferimento alla Procura Federale, che questa scatti, in ossequio a principi giurisprudenziali consolidati, dal momento del ricevimento della comunicazione della Procura federale. Il principio vale anche nei casi di patteggiamento della pena.

In caso di incidenti, può essere tenuto in considerazione anche il rapporto dell’osservatore dell’arbitro; come prova documentale può essere inoltre considerato valido un filmato di cui è certa la provenienza.

Nel corso dell’assemblea di Caltanissetta si è preso atto con soddisfazione che sta funzionando il massimario delle decisioni predisposto dal giudice regionale e delibato a settembre a Capo d’Orlando nel corso del primo incontro annuale di tutta la giustizia sportiva regionale, a cominciare dalla unicità delle sanzioni: non possono infatti essere comminate due differenti sanzioni per due fatti diversi in un unico contesto di gara. Ribadito, inoltre che il risarcimento del danno nei confronti del direttore di gara è esclusivamente a carico della società che ne risponderà attraverso il prelievo coattivo.

Nel suo intervento, il giudice sportivo regionale Accurso ha sottolineato che i campionati regionali si stanno svolgendo con una certa regolarità e ciò è dimostrato dallo scarso numero degli appelli avverso le decisioni dei giudici di primo grado e del numero di gare sospese.