Gioventù S. Teresa: Bilancio positivo nel primo anno di attività: “la prossima stagione puntiamo a migliorarci di più”.

Si può giudicare piuttosto positivo il primo campionato in assoluto per la matricola Gioventù S. Teresa al suo debutto in Terza Categoria. Una formazione nata con lo spirito di divertirsi, di aggregazione giovanile, ma soprattutto la voglia di giocare a calcio. Il numero uno del club santateresino Carmelo Cacciola si può ritenere soddisfatto ritenuto conto della poca esperienza per gestire un club ai primi passi o alle difficoltà impreviste come il rettangolo di gioco costringendo i giallorossi santateresini di giocare gran parte sul terreno di Rina o Furci.
Abbiamo fatto un bilancio della passata stagione con il vicepresidente Matteo Longoni “ Lasciando stare i risultati ottenuti nel campo, come primo anno – esordisce il numero due del club –  questa nuova società ha messo le basi per un buon futuro, ampliando e confermando, con il mercato di riparazione, giocatori di categorie superiori”
Il primo hanno avete gettato le basi, cosa vi aspettate per la prossima stagione? “Migliorare, innanzitutto, dopo i tanti sacrifici fatti, la posizione in classifica; consolidare lo spirito di gruppo creatosi l’anno precedente grazie anche alla conferma di atleti del calibro di: Davide Ponzio, Antonio Burgio, Andrea Spinella, Riccardo D’Amico, senza dimenticare i molti giovani, (richiesti da atre società), che hanno voluto intraprendere l inizio di questo cammino onorando la maglia fino alla fine”.
Archiviamo il passato come vi state preparando per la nuova stagione sportiva? “Dopo varie riunioni con i vecchi soci abbiamo deciso di ampliare l’organigramma societario con persone della riviera jonica, con cui condividere questa passione calcistica, riscontrando un risultato positivo verso le nostra società”.
Oltre al gruppo della passata stagione come vi state muovendo sul mercato? “Dopo aver completato il reparto difensivo con altri elementi ed aver confermato l’innesto di due centrocampisti e di un attaccante, siamo alla ricerca di un ultimo interno destro di centrocampo e di un attaccante centrale da 20 gol da affiancare a quelli attuali”.
Uno dei protagonisti dell’ultima stagione dentro e fuori dal campo con la maglia giallorossa della Gioventù S. Teresa è stato senza dubbio il capitano Ernesto Sepe “ All’ inizio è stato un pò difficile ci conoscevamo poco o niente, piano piano e con l’assidua presenza da parte di tutti agli allenamenti è stato creato un bel gruppo che deve essere il nostro punto di forza”.
Il campionato della Gst è stato altalenante, diciamo scarsi risultati all’inizio stagione, poi con il mercato di riparazione siete migliorati? “Si, sai per creare una buona squadra bisogna prima conoscersi bene e questo è un punto di inizio per la formazione del gruppo.  Con questo gruppo abbiamo giocato a testa alta tutte le partite, certo alcuni risultati sono stati pesanti, soprattutto per gli infortuni, le defezioni e le squalifiche, ma noi abbiamo imparato a giocare fino alla fine e lottando su tutti i palloni con la grinta giusta.  Poi con il mercato di riparazione, i nuovi acquisti hanno portato esperienza e si sono amalgamati subito nel gruppo, da li ci siamo tolti qualche soddisfazione, facendo ottimi risultati e abbandonando l’ultimo posto in classifica, che con il gioco creato ci andava molto stretto”.
Concludiamo la nostra chiacchierata con il nuovo arrivato in casa Gioventù S. Teresa il dirigente Ciro Fiumara. La domanda è scontata che cosa lo ha spinto a sposare il progetto anche se ancora in embrione della Gioventù S. Teresa? “ E’ una società formata da ragazzi, senza alcun scopro di lucro e sopratutto perchè credo fermamente nello sport e nel progetto sportivo che l’anno scorso è stato intrapreso.”