Spogliatoi di Galati? Dopo 100 giorni dalla chiusura la “politica messinese” non ha fatto ancora nulla.

Sono passati esattamente 100 giorni dall’ordinanza di chiusura degli spogliatoi del campo sportivo di Galati, situato alla periferia sud di Messina. La motivazione: carenze strutturali e la precarietà delle condizioni igienico-sanitari. Da allora nulla è stato fatto da parte dell’autorità cittadine in questo lasso di tempo.
Una volta posti i “sigilli” impedendo a una decina di Società-Sportive di poter svolgere le propria attività agonistica con la conseguenza di chiedere ospitalità in altri “lidi cittadini”, diciamo nelle poche strutture di cui Messina è dotata, costringendo la Figc soprattutto per quanto riguarda le squadre di Terza Categoria di giocare in orari insoliti. Si trattava di una tegola sopravvenuta ai primi di marzo, dopo tanti anni di immobilismo, all’improvviso su segnalazione giornalistica ecco che gli addetti ai lavori si accorgono dello stato precario igenico-sanitario degli spogliatoi di Galati.
Primo passo per poi intervenire sulla sistemazione definitiva degli spogliatoi, invece, con dati alla mano nulla è stato ancora fatto. Voi direte ci sono ancora due mesi prima che riprende l’attività agonistica, c’è ancora tempo per poter intervenire. Sinceramente parlando io nutro qualche perplessità al riguardo, si corre seriamente il rischio che l’impianto rimanga chiuso anche per la prossima stagione con il risultato: le Società dovranno cercare altri “campi di calcio” per allenarsi durante la settimana, ovviamente anche un terreno di gioco per disputare le gare casalinghe di campionato.
Cosa fare per evitare tutto ciò possa seriamente succedere? La palla adesso passa alle Società che usufruiscono dell’impianto di Galati, anche se al momento i campionati sono fermi ai box, attivarsi presso le autorità cittadine affinchè intervengano per adeguare gli spogliatoi alle normative igienico-sanitari, il momento è adesso non aspettare la ripresa dei campionati per stimolare la politica messinese.
Al riguardo le Società devono coinvolgere anche il Presidente della Figc di Messina – Carmelo Alfieri – di fare pressione sui “notabili” della politica messinese che fanno orecchie da mercante, fanno finta di non sentire per ricordarsi all’improvviso in “campagna elettorale”.