Cus Messina, segnali positivi dal Torneo San Vito Romano.

Missione compiuta per i cussini  che pur perdendo tutte  le gare in calendario,  al termine di partite divertenti  e ben giocate  sono  riusciti a sorprendere anche formazioni di categoria superiore comHC San Vito, HC Tevere e HC Lazio. Questa volta i giudizi sono tutti positivi difesa centrocampoattacco  hanno  fatto appieno il proprio dovere dimostrando un buon gioco di squadra.
Chi pensava a un Cus Messina in netta difficoltà contro formazioni di categoria superiore nel Torneo di San Vito Romano alla fine si è dovuto ricredere, infatti la squadra di Spignolo ha dimostrato sul campo di essere un ottimo gruppo formato da tantissimi giovani che hanno giocato al meglio delle loro possibilità. In uno splendido  impianto sportivo quale si è dimostrato quello di San Vito Romano il meraviglioso paesino laziale ubicato a  850 m.l.m. , in un splendido scenario sia paesaggistico che climatico. Sono stati due giorni di gare a cui hanno assistito tantissimi appassionanti della disciplina dell’Hockey Prato e visto il roster delle squadre partecipanti lo spettacolo non è assolutamente mancato, perfetta l’organizzazione curata nei minimi dettagli dalla Società sanvitese.
La prima gara: La gara di esordio del torneo è toccata proprio ai ragazzi del Commissario Sergio Cama, avversaria la squadra di casa del San Vito formazione che lo scorso anno ha ottenuto la promozione in A2, in campo tra le file del San Vito anche Hamed Said l’atleta egiziano che il Cus Messina per la seconda stagione ha girato in prestito alla formazione laziale e che nessuno potrà mai dimenticare per quanto di buono ha fatto  nei tre anni trascorsi in riva allo stretto con la maglia cussina.
Gara veloce e ottimamente giocata nel primo tempo dal Cus Messina che passa anche in vantaggio con Andrea Siracusa bravo a depositare in fondo alla porta una palla ben servita da Provenzale,  passano due minuti e il Cus avrebbe l’occasione di raddoppiare ma Gigy Spignolo da ottima posizione non centra la porta, il pericolo scuote la squadra di casa incitata anche dal numeroso presente sulle tribune,  e sul finire di primo tempo e la copia di egiziani Said e Samed tra le file del San Vito a capovolgere la situazione trovando  prima la rete del pareggio e poi quella del sorpasso.
La ripresa si apre subito con la squadra cussina aggressiva che cerca ripetutamente la porta avversaria, ci prova Aldo D’Andrea su corto palla che lambisce il palo, Ottavio Mure che salda i guantoni al portiere romano con un forte tiro a mezza altezza e con Federico Cardella che non riesce da pochi metri a deviare la palla, quando il gol sembra in area ancora  una giocata di Said mette in condizioni Cinti di battere Calabrese per la terza volta,
Risultato un pò  eccessivo per quanto visto in campo, e a cinque dal termine e il pakistano Kafed  a riportare in partita la squadra messinese per il 3 a 2 lo stesso atleta  sarà costretto comunque a non poter continuare il torneo per un problema muscolare, con i cussini riversati in avanti è ancora l’egiziano Samer  all’ultimo minuto  ad andare a  segno per il 4 a 2 finale.
La seconda gara: vede il Cus Messina contro la formazione dell’HC Tevere squadra che partecipa al massimo campionato di serie  A1, netta la differenza in campo, Spignolo nella seconda gara  attua un turnover dando spazio a chi ha giocato meno nella gara di esordio, si assiste ad un monologo della Tevere riversata nella metà campo e un Cus Messina a  difendersi con ordine ed agire di rimessa, ma la difesa laziale sembra impenetrabile, la gara termina sul punteggio di 5 a 0 ma anche in questa gara le indicazioni per il tecnico peloritano sono confortanti.
La terza gara: in calendario vede il Cus Messina opposta all’HC  Lazio, formazione che nell’ultimo decennio ha scritto pagine importanti dell’Hockey italiano andando anche a vincere due scudetti, ma il Cus Messina gioca la sua migliore partita del torneo, peccato solo per i due gol presi su azione di angolo corto, uniche azioni in cui la squadra laziale si è affacciata in area cussina, tante invece la azioni sprecate dai peloritani , incredibili quelle di Cardella e Gigy Spignolo che si fanno trovare  pronti alla conclusione ma che esaltano le doti dell’estremo portiere laziale, ma è  soprattutto il gioco cussino che trova buone indicazioni, nonostante tra le file della Lazio ci fossero in campo elementi di primissimo piano come la coppia straniera.
Il Cus Messina esce tra gli applausi dello sportivissimo pubblico presente sulle tribune, e deve essere contenta per quanto fatto. Come riferisce con oculatezza il Tecnico messinese, siamo venuti a quest’importante torneo principalmente per dare ai nostri giovani la possibilità di misurarsi contro realtà di primo piano dell’hockey italiano, a parte i risultati maturati sul campo sono contento del nostro atteggiamento, i ragazzi hanno giocato senza nessuna paura dimostrando le loro qualità, e i complimenti fatti dai nostri avversari non possono che farci piacere per un futuro che spero possa essere pieno di soddisfazioni. Per la cronaca il Torneo è stato vinto dalla formazione favorita dell’HC Roma che in finale ha battuto per 2 a 1 l’HC Tevere.
Questa la formazione titolare del CUS Messina: Calabrese, D’Andrea F., Intersimone D., Maesano, Murè, D’Andrea A., Spignolo L., Intersimone F., Cardella, Provenzale, Siracusa. A disposizione: De Gregorio, Ardizzone, La Torre, Curreli, Kafed.

Allenatore: Spignolo Antonio
Direttore tecnico : Giacomo Spignolo
Team Manager. Pino D’Agostino