Il Cus Messina Hockey costretto ad emigrare a Catania per colpa dell’Unimesport.

La squadra di Hoceky del Cus Messina (Medaglia d’oro agli scrosi CNU), dopo tanti anni resta senza scampo, costretta a giocare a Catania le partite casalinghe. Decisione incomprensibile quella presa da Unimesport gestore degli impianti spotivi universitari che ha deciso di trasformare il grande Campo Polivalente della Cittadella Universitaria in tanti piccoli campi di calcetto.

Chi se lo sarebbe mai aspettato che alla vigilia dell’imminente inizio della nuova stagione il Cus Messina Hockey sarebbe rimasto senza campo di gioco, con una decisone incomprensibile ma da un anno a questa parte ripetutamente minacciata la Unimesport, gestore degli impianti per conto dell’Università ha deciso di trasformare il grande campo polivalente dove sorgeva anche il campo da Hockey in tanti piccoli campetti di calcetto.
Lavori già iniziati da qualche giorno, già lo scorso anno fu paventata questa decisione e Dirigenti,Tecnici e atleti di cui la prima squadra in organico ha 15 atleti universitari aveva inoltrato una lettera al Magnifico Rettore (di cui si allega) sulla preoccupante situazione che si sarebbe potuta verificare, lettera che non ha mai avuto una risposta, e che oggi costringerà la formazione universitaria dopo quasi 30 anni di attività prima sul campo in terra battuta dell’Arsenale e dopo sul più idoneo campo in erba sintetica della Cittadella ad emigrare a giocare le gare di tutti i campionati (Serie B-Under 20-Under16-Under 14 e Coppa Italia) nella non vicina Catania, come dire giocare sempre in trasferta.
E’ stata una notizia che ci ha lasciato tanta tristezza il commento del Direttore Tecnico del Settore Hockey cussino Giacomo Spignolo, sapere di non avere più un campo dove poterci allenare e soprattutto dove poter disputare le tantissime partite dei vari campionati in cui parteciperemo, nella nuova stagione che partirà la prossima settimana, e che ci costringerà ad emigrare a Catania con ulteriori aggravi di spese in un momento dove invece ci sarebbe bisogno di risparmiare.
Anche il tecnico della prima squadra Antonio Spignolo, si dichiara alquanto preoccupato per le conseguenze che tutto il settore hockey ne subirà, sono circa un centinaio divisi tra le varie squadre i tesserati che praticano l’hockey al Cus Messina, e la cosa che più mi lascia estereofatto che la prima squadra che milita nel Campionato di serie B Nazionale è composta da ben 15 atleti universitari, che adesso saranno costretti a giocare sul campo universitario del Cus Catania.
Una situazione che non ci saremmo mai e poi aspettati coclude il capitano cussino Fabio Intersimone: “restare senza il glorioso campo della Cittadella, non so darmi una logica spiegazione come neppure posso capire come si possa cambiare lo stato d’uso di un impianto costruito tanti anni fà anche con aiuti della stessa Federazione Italiana Hockey, senza pensare a chi da anni era li a giocare campionati nazionali di una discplina che sicuramente visto quanto accaduto non interessa a nessuno”.
Il nostro grazie conclude Giacomo Spignolo, in questo momento va soprattutto al Commissario del Cus Messina Dott. Sergio Cama e al suo vice Sergio Melai che in questo difficile momento ci stanno incoragiando a non mollare, anzi si sta cercando almeno di rendere accettabile per gli allenamenti il campo in erba naturale del Nebiolo nello spazio dove c’è il campo di beseboll, sperando almeno di poter disputare nello stesso impianto le gare del settore giovanile.
Di quanto accaduto è stato informato anche il Presidente della stessa Federazione Italiana Hockey, Luca Di Mauro che si è reso disponibile a trovare celermente delle soluzioni a questa incredibile situazione che si è verificata.