Nasce senza piedi, un bambino brasiliano ora gioca nella cartera del Barcellona. Video.

Ci sono storie che soltanto a raccontarle fanno bene al calcio e soprattutto a chi ama davvero questo sport. Per un momento, fanno dimenticare quanto sia in decadenza lo sport più bello ed amato del mondo sotto il profilo umano e morale a causa delle numerose notizie negative che ogni giorno ci accingiamo a leggere e che, giorno dopo giorno, stanno oscurando uno sport che dovrebbe unire invece che dividere, uno sport che dovrebbe insegnare il rispetto dei valori e delle regole invece di insegnare soltanto ad odiarsi gli uni con gli altri.
La storia di Gabriel è meravigliosa, un bambino nato con una sfortunata malformazione fisica, nato senza i piedi ma con un carattere da vero “top player” perchè ultimamente è questo il termine per definire un campione. La sua voglia di arrivare, nonostante l’impedimento, gli ha permesso di accedere nella cantera di uno dei club più importanti al mondo, il Barçelona. Il club catalano, infatti, non è nuovo nello spalancare le porte ai talenti più puri in circolazione prendendosene cura spesso e volentieri fin da piccoli, proprio come accaduto con un certo Lionel Messi anch’egli affetto, dato curioso proprio alla stessa età di Gabriel, da una forma di ipopituitarismo, in sostanza problemi con gli ormoni della crescita.
Il giovane, che per giocare ha delle speciali protesi che gli permettono di correre e calciare il pallone quasi come fosse una cosa naturale per lui, ha superato nientemeno che i test fisici ed atletici per poter giocare a calcio, parola del professor Smith, membro del Dipartimento di Scienze del club spagnolo. A coronamento del sogno Gabriel, che attualmente milita in una scuola calcio satellite della società catalana a Rio de Janeiro in Brasile, ha potuto conoscere di persona i campionissimi del Barça, fra cui anche Deco e Messi. Una vittoria, quella di Gabriel, che deve insegnare ma che soprattutto deve far riflettere; insegnare che nulla è impossibile quando c’è passione e carattere. Insegnare che l’amore di un bambino per ciò che ama è più forte di qualsiasi malattia o malformazione fisica e noi siamo certi che sia cosi, augurando a Gabriel la più rosea delle carriere sportive che si possa desiderare.
Ecco il video, da seguire tutto d’un fiato: