L’ex direttore sportivo savocese Sebastiano Leo fa le carte alla 3^ Categoria.

Siamo alla vigilia del campionato di Terza Categoria del Comitato di Messina, il via domenica 4 Novembre con la disputa della prima giornata. Tre gironi in cui sono stati suddivisi le 42 squadre che prenderanno parte alla stagione sportiva 2012-13 con diverse squadre alla loro prima iscrizione ben 14, con molte squadre veterane, un mix che fa del campionato di Terza Categoria uno dei più affascinanti, interessanti delle ultime annate calcistiche.

Ogni squadra parte con propri obiettivi, con programmi ed progetti diversi. Rispetto alla scorsa stagione sono cambiate i valori delle squadre che ogni inizio torneo partono coni favori del pronostico. I nuovi valori parlano del Nike Giardini, Antillese, Mongiuffi Melia, per non parlare del Forza D’Agrò, Graniti e Nuova Indipendente. Dalla rosa  dei papabili vincitori, non troviamo dopo cinque stagioni, la squadra savocese dell’Akron Sport Savoca, anche se ha cambiato denominazione nella nuova realtà Akron Savoca.

Per la prima volta i savocesi non partono come favoriti per la vittoria finale, hanno voltato pagina rispetto al passato, ad iniziare dal nome, dal Presidente promosso dal campo alla più alta carica del club. Un nuovo progetto dalla durata di tre anni  sotto la regia dell’ex Sindaco Nino Bartolotta, il tempo di far maturare i giovani del vivaio. Un ridimensionamento del calcio savocese sempre protagonista nelle ultime stagioni con due finali play-off perse, due semifinali dispute.

Al riguardo abbiamo intervistato l’ex dirigente savocese Sebastiano Leo che per diversi anni l’anima dell’Akron Sport Savoca profondo conoscitore del calcio nostrano, adesso fermo ai box, al quale abbiamo chiesto di farci le carte del campionato di Terza Categoria? “ Come ogni anno l’inizio è sempre tribolante, una volta dato il fischio d’inizio si pensa al calcio giocato con tutti i contorni che comporta un torneo”.

Il criterio adottato dalla Figc dei tre Gironi è giusto? “ Inizialmente i vertici della Figc di Messina puntavano alla formazione di quattro gironi, di cui due solo jonici, per diverse circostanze, alla fine hanno optato di suddividere le squadre nei tre gironi”.
Un campionato lungo che quest’anno vede la fine il 26 maggio. Forse si doveva iniziare prima? Sono d’accordo con te, troppo lungo anche se bello, un torneo con questo numero di squadre doveva senz’altro iniziare prima”.

Nel girone C la squadra favorita? Non vedo una superfavorita, sulla carta poi è il campo a dare il giudizio finale ci sono il Mongiuffi Melia, Antillese e Nike Giardini. Non sottovaluterei la Nuova Indipendente, Forza D’Agrò e Graniti.”

Nella tua valutazione non hai inserito la tua ex squadra Akron Sport Savoca, oggi con il nome Akron Savoca? “ Non posso dare nessun giudizio sarei troppo di parte, una cosa è certa la nuova compagine nata dalle ceneri dell’Akron Sport non ha un organico valido che possa ambire ad un campionato da  vertice, una squadra che ha cambiato completamente fisionomia”.

Un nuovo panorama calcistico che non vede più il suo impegno? “ Non per scelta mia, sono stato costretto, diciamo sono venuti meno i principi fondamentali per stare insieme, non c’era più quel senso di fiducia essenziale per gestire una Società.”

Per il bene del calcio savocese hai preferito farti da parte. Anche diversi giocatori hanno preferito cambiare area? “ Diciamo di si, con molto rammarico dopo che per diversi stagioni ho dato tutto me stesso non solo la domenica, ma soprattutto durante la settimana. Per quanto riguarda i giocatori sono stati liberi di scegliere se rimanere o andare via, hanno scelto la seconda un motivo ci sarà”.

Noi possiamo intuire la scelta? Senza giri di parole sono giocatori che avevo portato io a vestire la casacca biancazzurra, ma non ho influito nella loro libera scelta”.

Non hanno creduto nel nuovo progetto del neo Presidente Alberto Impellizzeri? “ Visto il risultato direi di sì. Non voglio entrare in merito sarebbe come si dice in gergo “ fiato sprecato” non bastano le parole ma ci vogliono fatti concreti, il cosidetto “savoir fair”  il sapere fare.

di “Mimmo Muscolino”