“L’ho fatto fesso” e l’arbitro non gli dà più il rigore.

“L’ho fatto fesso”. Questa è la frase che si è lasciata ingenuamente sfuggire Trimarco nella foga dell’esultanza per il rigore conquistato. Partita: Matera-Battipagliese.
E’ il 23’ del primo tempo, le zebrette sono sotto 1-0. Trimarco entra in area, c’è un accenno di contrasto, l’attaccante va giù e l’arbitro Colagiuri di Lecce indica il dischetto. Veementi le proteste nei confronti del direttore di gara, ma quest’ultimo è irremovibile: rigore per la Battipagliese.
Poi l’ingenua e involontaria ammissione. L’arbitro, che non aveva visto bene, si riscatta con l’udito. Quel “l’ho fatto fesso” di Trimarco è meglio della moviola in campo, tanto implorata. Niente rigore e ammonizione per il giocatore della Battipagliese. Il Matera ringrazia e porta a casa i 3 punti.
Trimarco però ci tiene a chiarire la situazione e a fare le dovute precisazioni. “Non ho mai detto nulla – dichiara contattato dalla redazione di notiziario del calcio -. Dopo la concessione del rigore da parte del direttore di gara, sono andato dal mio compagno di squadra Sorrentino, il nostro rigorista, per raccomandarmi sulla realizzazione della massima punizione. Quella dichiarazione erroneamente riportata non è stata mai pronunciata dal sottoscritto. Dispiace leggere certe cose”.