Enzo Falzone riconfermato alla presidenza della Fipav Sicilia.

All’insegna della continuità, ma con un’idea fissa: migliorare la condizione della Sicilia che schiaccia e, all’occorrenza, difende. Enzo Falzone, 50 anni appena compiuti, comincia il secondo mandato da presidente della Federvolley siciliana. Eletto un paio di giorni fa dall’assemblea, era l’unico candidato, Falzone – catanese, ex presidente del comitato etneo – è gia al lavoro per sviluppare piccoli e grandi eventi.
Cominciamo da un dato allarmante: in Serie D maschile le squadre partecipanti, negli ultimi due anni, si sono ridotte da 48 a 19. Sembra una caduta libera e senza soluzioni immediate ? “Vi sembrerà strano, ma i numeri parlano chiaro. le società in Sicilia sono rimaste quelle di sempre, è addirittura aumentato il numero di atleti del 18 per cento, così come c’è un aumento di praticanti a livello nazionale”.
E, allora, perché le rinunce continue? «I club, tenendo conto della evidente, innegabile, crisi economica, investono su altri campionati: lasciano i titoli di C, di Serie D, di Prima Divisione, anche e continuano l’attività con i giovani: si iscrivono a più campionati Under. Che è una scelta che mi fa ben sperare per il futuro».
L’altro giorno il Sortino ha scritto: abbiamo molti fuori quota: rinunciamo alla D? «Se una società ha 12 anziani su 12, bisogna rivedere il lavoro con il vivaio. E, in ogni caso, stiamo studiando una soluzione per permettere agli over di non abbandonare e giocare lo stesso. Ci interesseremo dei campionati over, e poi stiamo studiando una piccola riforma regionale»
Ci anticipi qualcosa ? «Bisogna prima discutere in consiglio, sentire le società: ma l’idea è portare la Serie C siciliana a due gironi, la D a tre».
Nel femminile, questa crisi non s’avverte ? «Infatti, il numero di partecipanti è superiore per tre volte».
Nel 2015, la Sicilia ospiterà gli Europei maschili. Ha già individuato le sedi? «Le candidature certe sono Messina e Catania. Ma stiamo anche discutendo con il Comune di Palermo che ha messo a disposizione tre milioni di euro per ristrutturare il palazzetto che, anni fa, ospitò l’A1 dell’Iveco. L’impianto è maestoso, se consegnato in tempo – come ci assicurano – potrebbe anche portarci a spostare un girone anche lì».Ci sono altre province che premono: prima tra tutte Ragusa? «Studieremo il modo per coinvolgere tutti quanti, questo è certo».
I giovani, argomento chiave. Le rappresentative funzionano ? «Vogliamo realizzare un calendario regionale di minivolley e di beach volley entro qualche settimana. L’intento è chiaro: impegnare giovani e specialisti sulla sabbia anche in estate, quando i campionati indoor volgono alla fine».
Ci sono già appuntamenti importanti pianificati con data e sedi scelte? «Il trofeo Picciurro, l’appuntamento giovanile siciliano più radicato, importante, costruttivo, si terrà il 30 aprile e l’uno maggio a Catania. Vorremmo spostare le partite a Caltagirone, che è una sede che ha bisogno di un rilancio di attività di squadre».
E non solo? «Il memorial Salvatore Di Pietra, ex presidente regionale storico, si terrà nel 2013 a Palermo, la sua città».
Si dice sempre: la Sicilia, è terra di grandi eventi che funzionano. Qualche volta, però, i club di primo livello latitano, spariscono, rinascono, poi spariscono di nuovo? «Quando abbiamo promozionato grandi eventi nella nostra isola, immediatamente il numero di tesserati è aumentato, con cifre importanti. Lo scopo è duplice: coinvolgere i tifosi, e per i nuovi tifosi servono partite di livello assoluto, e incrementare il numero di tesserati. Dunque la Nazionale azzurra, che presto verrà qui, rappresenta lo spot ideale per un nuovo ciclo».
CONSIGLIO. Enzo Falzone, nei giorni scorsi, è stato eletto al pari del nuovo consiglio che è così formato: Nuccio Solano (Siracusa), Bruno Proietto (Catania), Davide Anzalone (Caltanissetta), Alessandro Zurro (Messina), Piero Pezzer (Palermo), Giovanni Farruggio (Ragusa).