Marco Nicita: l’Insigne dell’Antillo Val D’Agrò.

Quello che è successo al 91’ della gara Nuova Indipendente – Antillo Val d’Agrò valevole per il campionato di Terza Categoria, sicuramente non lo dimenticherà mai il giovane attaccante santateresino Marco Nicita lo “straniero” dell’Antillo Val D’Agrò.  Chi sa cosa è scattato nella mente di Marco Nicita quando ha visto il pallone entrare in rete ed essere sommerso dall’abbraccio dei suoi compagni.
In quel momento si sarà reso conto di aver segnato una rete un veramente “pesante” in una gara di cartello e davanti ad una grande platea di sportivi. Forse in quel momento non si è reso conto, ma a mente fredda avrà senz’altro capito che il suo “gol” ha fatto felici tantissime persone che seguono con passione la sfida sportiva con i cugini dell’Antillese.
Per capire il suo momento da prima pagina abbiamo sentito Marco Nicita che in questa stagione ha segnato solo due gol che hanno fruttato sei punti all’Antillo Val D’Agrò.

Marco domenica contro la Nuova Indipendente hai segnato un gol pesante che emozione hai provato? “Un’emozione unica, segnare in un campo difficile come quello di Furci e contro un’avversario altrettanto difficile che a mio parere è la migliore squadra che fin ad ora abbiamo incontrato”

Tre punti pesanti che vi consentono di rimanere in scia dei cugini dell’Antillese? “Si, infatti,  era importante allo stesso tempo difficile conquistare i tre punti, siamo stati bravi a non mollare fino alla fine, ed al 93′ aiutati anche dalla fortuna, abbiamo conquistato i tre punti che ci consentono di restare attaccati ai nostri cugini”
Il campionato è lungo, ormai è alle porte il derby: cosa succederà? “ Cosa succederà non lo sappiamo, speriamo solo che sia una giornata di festa per lo sport in generale e il paese di Antillo”.

Tu sei attaccante ti ispiri a qualche idolo? “Sinceramente qui devo ringraziare il mister Carlo Smiroldo che mi sta dando la possibilità di divertirmi insieme ai miei compagni, nello spogliatoio i miei fantastici compagni mi chiamano Lorenzo Insigne, e questo mi fa tanto piacere, perché grazie a loro che mi incoraggiano dall’inizio del campionato ad ora, ho conosciuto l’emozione e la gioia del gol”.

Quanti gol hai segnato in campionato? “Due gol, tutti e due importanti che hanno portato 6 punti alla mia squadra”.

Di questi due gol: il più importante e il più emozionante? “ il primo a Limina è stato importante, ma non lo posso paragonare a quello di domenica davanti a un grande pubblico e in una partita di cartello. E’ per uno come me non capita sicuramente tutti i giorni di segnare un gol così pesante”.

Mi parli della tua carriera calcistica? “Ho iniziato nel settore giovanile dell’Atletico Furci, poi sono stato fermo per un paio di anni, per ritornare con grande entusiasmo in questa stagione facendo parte alla grande famiglia dell’Antillo”.

Un pregio e un difetto dell’Antillo Val D’Agrò? “ Il pregio sicuramente è che l’Antillo Val d’Agrò prima di essere una squadra è senza dubbio una famiglia, siamo 25 fratelli che insieme vogliamo portare a compimento il nostro obbiettivo, per quanto riguarda i difetti, sinceramente non riesco a rispondere a questa domanda”.

Come vi sentite in veste di “stranieri” in quel di Antillo? “Che dirti,  noi ad Antillo ci sentiamo a casa grazie al Presidente e alla sua famiglia ci hanno subito accolto bene ed a braccia aperte, e poi da un mese a questa parte non mi sento uno straniero poichè la mia ragazza è proprio di Antillo”.

Cosa daresti di essere in campo nella partita dell’anno: magari entrare in partita in corso è segnare il gol vittoria? “Per noi è una partita come le altre, noi guardiamo partita dopo partita e vogliamo fare bene in tutte le gare che rimangono da qui alla fine. Sicuramente il derby è sempre il derby, chi non vorrebbe giocarlo è  perchè no deciderlo!!!!! ma l’importante è vincere e fare bene poi chi gioca o chi segna non ha importanza”.

Il tuo sogno nel cassetto? “Se lo dico non si avvera te lo dirò a fine campionato”

Secondo te chi è il giocatore più determinante dell’Antillo? “I giocatori ci sono e sono anche tanti, ma la differenza da noi la fa il gruppo e la voglia di vincere”.

Questo è Marco Nicita che nonostante il momento felice che sta trascorrendo dal punto di vista calcistico è rimasto con i piedi per terra, anzi al termine della lunga chiacchierata ha ancora qualcosa da dire che conferma la sua personalità “ tengo moltissimo ringraziare il mister, i presidenti, i miei compagni, i nostri tifosi (pochi ma buoni) ed il nostro motivatore Salvatore Mantarro”.