Graziano Cantarella: ” con la Peloro una performance da dimenticare “

Dopo una striscia lunga sei giornate, in un colpo solo nell’ultima gara di campionato di Seconda Categoria il Calatabiano sul campo della Peloro Annunziata non solo esce sconfitto (seconda stagionale) ma perde il primato in classifica.
Una sconfitta che rimette  tutto in gioco , in una fase delicata del campionato quando mancano cinque gare alla fine, come ci ha dichiarato uno dei pilastri della compagine catanese Graziano Cantarella “ da qui alla fine ogni partita sarà una finale”.
Proprio con il difensore  bianco-azzurro, classe ’86 con alle spalle diversi campionati disputati in categorie superiori, nonché collaboratore istruttore della Scuola Calcio, abbiamo analizzato il momento della compagine allenata da Giancarlo Fichera da poche settimane alla guida della squadra del Presidente Antonino Sciacca. La prima domanda non poteva che essere la gara con la Peloro Annunziata.

Una sconfitta a Messina che brucia? “sicuramente è una sconfitta che brucia per tanti motivi, in primis perché abbiamo perso il primato in classifica, secondariamente per come è maturata abbiamo disputato la nostra peggior performance da quando è iniziato il campionato, inoltre abbiamo dato modo alla  Peloro Annunziata di inserirsi nella lotta per vincere il campionato”.

Sabato arriva il Letojanni? “Partita dura sicuramente, ma dobbiamo far valere il fattore campo quindi ci impegneremo al massimo per vincere l’ incontro nonostante il Letojanni sia una buona formazione che sta tentando di risalire la china dopo un periodo poco positivo”.

Nel prossimo turno ci sono in programma Sporting – Peloro (1-3) e Calatabiano – Letojanni (2-4), saranno decisive per il proseguo del torneo a cinque giornate dalla fine? “Ormai siamo arrivati a questo punto tutte e cinque  le partite saranno delle vere e proprie finali. L importante sarà tenere alta la concentrazione perché da qui fino alla fine non è più possibile fare passi falsi”.

Secondo te  la sconfitta con la Peloro può avere dei risvolti psicologici per voi? “Non penso proprio perché siamo un gruppo molto unito e compatto e l’abbiamo dimostrato lungo il corso del campionato nonostante le vicende che si sono susseguite con i cambi di allenatori. Di sicuro c è da capire che prestazioni come quelle di sabato non sono più ammesse quindi c è solamente di lavorare duro durante la settimana e di mettere in campo tutto quello che abbiamo da qui fino a fine campionato”.

Voi siete un collettivo che ruota intorno a Torre, Mangano e il sempre verde Peri, alla fine saranno loro a decidere le sorti del campionato? “.Il nostro è gruppo dove tutti sono indispensabili perché è impensabile che si possa vincere un campionato solamente con alcuni singoli, ovviamente Torre è il nostro faro sia in campo che fuori, una persona umile che si è calata nella categoria e che giustamente fa la differenza, mentre Mangano e Peri , che si sono aggiunti solamente in corsa al nostro splendido gruppo, sono elementi indiscussi di categoria superiore che giustamente danno quel qualcosa in più che prima non avevamo e comunque insieme a Torre sono giocatori che possono decidere una gara con una loro giocata. Ripeto noi siamo un gruppo ed è grazie a tutti se siamo li a giocarci il campionato”.

Dopo la gara con il Letojanni, il campionato si ferma,  poi il rush finale. La pausa arriva al momento giusto per poter ricaricre le batterie? “Le pause sono sempre ben accette quando i risultati non arrivano in maniera costante come nel nostro caso, servono soprattutto a recuperare gli infortunati che abbiamo avuto durante gli ultimi incontri e sicuramente serviranno per mettere l ultima benzina per arrivare fino in fondo”.

Secondo te, la classifica rispecchia i valori del campionato? “La classifica dopo l’ultima giornata si è un po’ ricompattata con l’avvicinarsi della Peloro, per le altre posizioni dei play off sarà una dura battaglia, molto dipenderà dai prossimi turni mentre nelle zone basse della classifica ho visto in ripresa l’Usclo Pace”.

Sporting e Calatabiano due team forti: secondo  te  i vostri rivali che cosa hanno più di voi? “Dal mio punto di vista entrambe le formazioni sono dotate di un ottimo organico, senza nulla togliere allo Sporting, penso che non hanno proprio nulla più di noi, il campo dirà la sua”.

Come sempre è il campo a dare il verdetto finale? “Ovviamente alla fine i nomi vengono messi da parte e il campo a dire chi merita o no di vincere il campionato. Saranno  cinque finali e speriamo alla fine di trionfare”.