Enrico Casablanca: la sua caparbietà e la sua tecnica per un “sogno”.

In certi momenti di una gara per rompere gli equilibri in campo occorre l’intuizione, la personalità, l’estro di un giocatore per trovare il guizzo vincente: questo in sintesi è successo nell’ultimo turno di campionato al Comunale di Bucalo nella gara Calcio Sparagonà – Cariddi. Sul punteggio di 1-1, ad inizio ripresa sale in cattedra il centrocampista santateresino Enrico Casablanca come riferiscono le cronache sportive “ trova lo spartito e crea una sinfonia”  mette a segno due strepitosi gol che permettono allo “Sparagonà” di continuare nel sogno “Prima Categoria”.
Un minuto che il caparbio, corretto e duttile  Enrico Casablanca – cosi si definisce  rispondendo ad una nostra domanda – che non dimenticherà facilmente, un giocatore di spessore tecnico di categoria superiore che nella sua carriera segna poco, ma quando decide di farlo, i suoi capolavori diventano “punti pesanti”. La copertina della settimana è senza dubbio dedicata al fantasista Enrico Casablanca con cui abbiamo fatto una chiacchierata, con una promessa finale  (in caso di promozione) che sarà svelata solo alla fine del campionato.

Enrico siamo al rush finale, ci credete hai play-off? “La nostra forza fino a questo momento è stata quella di pensare partita dopo partita ad incamerare punti per salvarci tranquillamente; con la stessa motivazione cercheremo di conquistare i punti necessari per terminare il campionato senza troppi rimorsi. Ci sono squadre molto più attrezzate della nostra per la conquista di un posto nei play-off, ancora la classifica ci dà speranza per giocarcela fino all’ultimo ed è quello che faremo”.
Al di là come finirà la stagione, possiamo definire positivo il campionato dello Sparagonà? “ Assolutamente si, nessuno di noi poteva immaginare di raggiungere questo bottino di punti, ripeto il nostro obiettivo era la salvezza, una volta raggiunta siamo ancora più sereni e convinti di aver fatto un buon campionato”.
Tu vieni da due finali play-off persi, al ripescaggio, il prossimo anno sarà prima categoria? “ No non scherziamo, dobbiamo crescere e migliorare ancora molto per poter solo pensare di giocare in una prima categoria. Il salto dalla terza alla seconda non è stato traumatico, ma io ritengo che dalla seconda alla prima ci sia davvero un’enorme differenza”.
Tre aggettivi per definire Enrico Casablanca giocatore? “Caparbio,corretto, duttile”.
Il momento più bello della tua carriera sportiva? “Ricordo con piacere le due semifinali play-off vinte ( contro il savoca 2010/11 e contro il pompei 2011/12) che hanno permesso l’accesso alle finalissime”

Quello meno bello? “ Ahimè, le due finali perse , la prima ai rigori col Gescal e la seconda persa in casa con lo Zafferia  possibilità sfumata di raggiungere la seconda categoria sul campo”
Il gol più importante e più bello della tua carriera? “Sicuramente il gol-vittoria contro lo Zafferia nello scontro diretto giocato in casa durante la stagione regolare che ci ha permesso di arrivare secondi e giocarci i play-off in casa”.

Mi chiedo, un giocatore del tuo calibro potrebbe giocare in campionati superiori, è una tua scelta oppure, c’è dell’altro? “La categoria non fa differenza, a me piace giocare con squadre che ripongono fiducia nei miei confronti, sia come calciatore che come persona”.
Tu hai avuto diversi allenatori chi ti ha colpito di più. “Sono cresciuto calcisticamente con Pippo Giunta, lo ricordo con tanto affetto e commozione, è stato lui che mi ha fatto apprezzare il calcio e mi ha insegnato ad essere uomo prima che calciatore”.
Il tuo sogno nel cassetto? “Fare un salto di categoria insieme ai miei compagni”.
Chi butteresti dalla piramide tra mister Enzo Famulari e il suo vice Ernesto Sigillo. La motivazione? Butto il mister Famulari perché con Ernesto Sigillo abbiamo vinto diversi tornei…ma se dovessimo salire in prima categoria la situazione potrebbe capovolgersi!!!!!!”