Stagione 2013: A rischio in Sicilia lo svolgimento di 4 cronoscalate

Le cronoscalate che rischiano di saltare in questa stagione 2013 quasi sicuramente la Monte Erice, storica cronoscalata siciliana, quindi la Monti Iblei, in forse anche la Val d’Anapo-Sortino e infine anche la Catania-Etna non c’è nessuna traccia.
Una definizione che non è piaciuta molto al presidente dell’Aci di Catania, Maurizio Magnano di San Lio, da anni impegnato nell’organizzazione della manifestazione motoristica catanese. Ne è seguita una lettera in cui si elencano le principali azioni intraprese dall’Aci di Catania per riportare la corsa sul vulcano dopo la sfortunata edizione del 2010, e un chiarimento diretto.
«La lettera – ci spiega il presidente Magnano – vuole essere solo una importante precisazione: Il “non c’è traccia” si può interpretare come segno di abbandono, di trascuratezza verso la manifestazione. E invece noi ci continuiamo a battere per riprendere questa importante manifestazione motoristica che ha anche un grosso peso turistico nella zona. E infatti Nicolosi ci è sempre stata vicina con le sue autorità istituzionali. Ricordo a tutti gli appassionati che la gara, anche quest’anno, l’abbiamo inserita nel calendario regionale per il 30 agosto e l’1 settembre».
Ma si farà? «Questo è il punto – risponde Magnano – noi abbiamo espletato tutte le pratiche previste per questo tipo di manifestazioni, ma non abbiamo risposte. Abbiamo anche indetto una conferenza dei servizi, e non si è visto nessuno. La Provincia inoltre non ha neanche richiesto lo sblocco, tutt’ora sotto sequestro, del tratto in cui è avvenuto l’incidente nell’edizione del 2010, per cui non è possibile neanche eseguire i lavori di ripristino. L’eventuale concessione dell’uso della strada Sp 92 viene vincolato a richieste non eseguibili per il costo elevato delle stesse. Per esempio la recinzione di tutto il percorso, circa 10 chilometri, o la costruzione di tribune con accesso autonomo, cioè non dalla strada adibita alla corsa. Queste sono prescrizioni per circuiti permanenti, non per gare in salita. Una situazione di stallo che non promette niente di positivo».
Come dire che anche quest’anno niente Catania-Etna. «Penso proprio che finirà così. Ma noi continuiamo a lottare perché gli uomini cambiano e non tutti vedono in negativo, chissà nel 2014…».