Lo stakanovista dei “Campioni” dello Sporting Taormina: Joseph Caminiti.

Si continua a festeggiare in casa dello Sporting Taormina la vittoria del campionato di Prima Categoria, arrivata nel tardo pomeriggio di domenica scorsa al termine della gara Milo – Ghibellina con la vittoria dei padroni d i casa. Da quell’istante la compagine taorminese del duoe Spadaro-Castorina e di mister Schifilliti taglia il traguardo  con tre giornate d’anticipo della Promozione.

Tanti i protagonisti del successo dello Sporting tra tutti uno in particolare che i tifosi chiamano il “fenomeno” , aggiungiamo noi un fenomeno tra i tanti fenomeni che compongono la squadra. Non solo fenomeno ma anche stakanovista: sempre in campo tranne con la gara con la Desport Gaggi (squalificato).
Una carriera da calciatore di prim’ordine: Acireale Allievi Nazionali, Berretti Catania, Igea Virtus (C2), Giarre (Serie D), Taormina (Eccellenza), con la ciliegina sulla torta calcare i campi della Serie A della Repubblica Ceca con la formazione del Siad Most. Una carriera ricca anche di gol: oltre cinquanta. Stiamo parlando di Joseph Caminiti uno dei protagonisti del cammino vincente dello Sporting Taormina, al quale abbiamo chiesto:

Che sensazione si ha vincere un campionato? “Vincere un campionato è sempre bello, a maggior ragione quando lo fai insieme ad un gruppo di amici magari avrei preferito farlo negli spogliatoi piuttosto che ricevere la notizia un giorno dopo al telefono, ma le sensazioni sono comunque bellissime, perchè riesci a coronare mesi di sacrifici e lotte sportive”

Alla vigilia eravate la squadra da battere, avete confermato i pronostici. E’ stata dura? “Sapevamo che di noi si diceva questo, ma da giocatori esperti tanti di noi sapevano anche che devi dimostrare di essere la più forte e non basta essere etichettati tali… il campionato è stato durissimo, tutti ci aspettavano, e tutti volevano batterci, soprattutto in trasferta… ! tante squadre allestite per vincere hanno fallito, non è stato il nostro caso.”

Possiamo definire lo Sporting la squadra dei record? “Probabilmente lo è, ad oggi nessuna squadra è riuscita a batterci, miglior difesa , miglior attacco, capocannoniere … diciamo che i numeri sono piuttosto chiari.”

Nonostante una stagione vincente, certamente non tutto è filato liscio: vedi infortuni, ecc..? “Si..il capitano Varrica su tutti. Abbiamo affrontato mille difficoltà anche noi durante la stagione, ma non ci siamo mai preoccupati …spesso il mister ci ha chiesto sacrifici dovuti a infortuni o squalifiche , ma tutti hanno sempre risposto presente!”

In una stagione brillante, il neo l’eliminazione in Coppa Sicilia? “Tenevamo anche alla coppa senz’altro, venivamo da un vero tour de force in quel periodo e siamo stati un pò sottotono. E’ anche vero che il calcio a volte è fatto di episodi, quella partita siamo stati parecchio sfortunati, dopo 2 minuti potevamo andare avanti di un gol, invece ci siamo trovati al decimo sotto due a zero per un tiro da lontano e un rigore… poi è andata come è andata..ma alla fine abbiamo conservato un pò di energie per il campionato…onore comunque al Furci ottima squadra.”

Una squadra forte in tutti i reparti: secondo te chi è stato il più determinante per i successi dello Sporting? “Non vedo un individualità su tutti…sarebbe facile dire Alessio Emanuele perchè 20 gol sono tanti e pesanti ed inoltre è un giocatore fantastico tecnicamente e tatticamente per non parlare poi della caratura umana… una grande amico e professionista…. ma anche Mannino, io sono stato tutto il campionato accanto a lui a centrocampo e vi assicuro che sapere di averlo accanto rende tutto più semplice, ha un cuore enorme è lo butta in campo fino ad uscire stremato, Stracuzzi è un professore li dietro, ma anche il portierino Capilleri, bomber Licandri, se devo dirne uno dico Varrica , vederlo tutti i giorni con le stampelle al campo a soffrire con noi incitarci e gioire, ci ha dato tanto.”

Un’orchestra con un direttore come Vittorio Schifilitti, non è da tutti? “ Uomo di calcio per gestire un gruppo con tanti giocatori di categoria superiore servono bastone e carota. E’ stato l’uomo perfetto per guidarci tanto di cappello ad un uomo umile ma con una determinazione unica”.

Adesso come pensate di festeggiare la “promozione? “A parte quel pò di rilassatezza in più durante la settimana, aspettiamo il 30 marzo per incontrare di nuovo in casa i nostri tifosi per festeggiare con loro prima e dopo la partita con il Ghibellina la vittoria di questo campionato.”

Una squadra forte che può essere protagonisti anche nella prossima stagione? “Sono assolutamente convinto che già quest’anno questa squadra avrebbe potuto affrontare un campionato superiore, con questa esperienza e qualche ragazzo “giusto” in più il prossimo anno di certo ci  possiamo divertire”.

La vittoria del campionato ha una dedica particolare? “Sicuramente per l’artefice di tutto questo Mario Castorina che ha voluto creare questa squadra, ci ha messo l’anima e anche più per vincere e più di tutti gli altri merita questa vittoria. Negli anni ho visto tanta gente chiacchierona o falsa nel calcio, lui è uomo e lo dimostra con i fatti, poi lo dedichiamo ai nostri tifosi , la capo ultras “nicoletta” i nostri dirigenti, e io alle mie tifose speciali mamma e nonna che ci seguono sempre”. !