Nell’uovo di Pasqua, l’Effe cerca il pass per la finale di Coppa Sicilia: domani al Palabucalo arriva il Modica.

Tutto è pronto per la semifinale di Coppa Sicilia prevista per sabato 30 marzo alle ore 18,30 presso il Palabucalo. Di fronte l’Effe Volley S. Teresa e l’Apotema Pvt Modica. La squadra di casa , che ha superato facilmente nei quarti di finale il B&G Teams Volley Catania, è detentrice del trofeo che lo scorso anno si aggiudicò ai danni del Barcellona ’95.
Di fronte la compagine iblea che ha avuto la meglio sull’Asd Pallavolo Hobbit Scordia e che si trova attualmente al secondo posto in graduatoria nel girone C della C siciliana proprio un punto sotto  la formazione catanese che ha superato nell’ultimo turno di Coppa. Dal canto suo la compagine santateresina guida indisturbata il proprio girone  ed è reduce dalla non facile vittoria in terra mamertina contro il Milazzo di mister Salmeri. Gara nella quale ha dovuto fare a meno di diverse titolari.
Anche nella partita di Coppa il team caro al presidente Santo Carnabuci dovrà rinunciare a Manuela Galletti, Fabiana Cannata, Rosa Letizia e Antonella Pedale. Vista la contemporanea assenza dei due liberi  il coach santateresino ha convocato e prevede l’impiego della giovanissima Giulia De Luca , classe 2001. A parte le probabili assenze, il morale della capolista è molto alto per una compagine che viaggia a ritmi vertiginosi e si muove come un “ caterpillar “ devastando tutto quello che capita nei paraggi del parquet designato per la contesa. Le sedute di allenamento si sono svolte con la consueta professionalità e con la concentrazione di sempre, ingredienti che sino ad oggi hanno fatto la differenza nel cammino della squadra santateresina che ha fatto dello spirito di gruppo e della coesione il proprio punto di forza soprattutto nei momenti più difficili e questo è uno di quelli considerando il numero degli assenti.
L’obiettivo principale, grazie anche all’amara esperienza dello scorso anno , è il campionato e la finale Big ( di fatto ormai acquisita ) anche se si vuole onorare l’impegno nella manifestazione di cui si detiene il titolo.