Elios Manzi e Angelo Pantano, coppia d’oro a Tallinn: Campioni Europei.

Angelo Pantano nei 50 kg ed Elios Manzi nei 55 kg, si sono aggiudicati il titolo continentale nella prima giornata del campionato d’Europa cadetti a Tallinn (Est) con 438 atleti da 40 nazioni. Siciliani dell’Airon Judo 90 Furci Siculo del maestro Corrado Bongiorno.
Quella del Bongiorno è una doppietta d’oro! Fanno poco più di un quintale in due ma di certo il loro è un quintale d’oro: sono Angelo Pantano ed Elios Manzi, Campioni d’Europa a Tallinn. Per gli azzurri la giornata inaugurale del Campionato europeo under 18 è stata il “Bongiorno” di questa edizione 2013, un vero e proprio trionfo con una doppietta storica. Angelo nei 50 kg, Elios nei 55, hanno sbaragliato il tatami estone senza mai cedere di un passo di fronte ai loro avversari, interpretando ogni incontro con l’umiltà che fa di loro dei grandi uomini prima ancora che degli ottimi judoka: giovani campioni nell’alchimia di umanità, dote, preparazione ed esperienza.
La formula vincente porta la firma del maestro Corrado Bongiorno dell’Airon Judo Furci Siculo, maestro nell’arte – come dice lui – di “zappare judo”, non nuovo a questi risultati ma sempre capace di emozionarsi e di emozionare con capolavori dei suoi ragazzi.

Angelo Pantano: La giornata di Angelo, non poteva andare diversamente: chi conosce il giovane folletto di Furci, lo sapeva che il suo stato di forma non gli poneva di fronte rivali; forte di due titoli italiani (under 18 e under 21) e di due ori in Coppa Europa (Zagabria e Coimbra), Angelo ha calcato il tatami estone con grande concentrazione e con la tranquillità giusta per mantenersi sempre lucido: è fulminea la prosecuzione in shime-waza sul bulgaro Ivanov, così come la zampata ai danni del russo Kelekhsaev ma è la determinazione con l’azero Hasanov, martellato e vessato dalle sanzioni dopo un bel waza-ari in seoi, a garantirgli l’accesso in finale. L’oro arriva con l’olandese Van Harten, incalzato senza sosta per quattro minuti ed annichilito con tre sanzioni ed un waza-ari in gaeshi.

Elios Manzi: Non era scontata la giornata di Elios, arrivato all’europeo dopo una stagione segnata da molteplici infortuni che non avevano garantito una preparazione ottimale: Elios ha fatto tesoro delle sue risorse mettendo da parte le difficoltà che lo volevano al di sotto del suo potenziale ed ha affrontato l’avventura europea a mente libera. Dopo oltre due mesi lontano dal tatami, l’approccio alla gara è equilibrato ed intelligente: annullato sul ritmo il lettone Soha Ruslans, Elios schianta il georgiano Natatralashvili al Golden Score dopo aver imposto un ritmo altissimo per tutto il tempo regolamentare. Annullato anche l’inglese Miles in un crescendo di attacchi e cambi di direzione, Elios riduce ai minimi termini anche l’azero Taghizade nell’incontro di semifinale. Opposto al campione europeo uscente Ilkin Babazada, Elios è rapace nella spazzata che lo porta in vantaggio, aprendo la strada ad un crescendo che annulla ogni tentativo di rimonta da parte dell’azero.
È il due volte campione europeo Elios Manzi a chiosare la prima giornata di gara: intervistato al termine della sua gara Elios commenta emozionato ai microfoni dell’EJU: “There is only one thing I can say: You have to believe in your dreams.
Il maestro Nicola Moraci – ct azzurro. “quello di Angelo e Elios è stato un vero capolavoro che se per il primo arriva al termine di una stagione ottima che preludeva a questo successo, per il secondo è frutto di” un lavoro di l’intelligenza e cuore che gli ha consentito di mettere da parte le difficoltà dell’ultimo periodo per affrontare un grande europeo